Operazione contro il bracconaggio. Due denunce

di redazione  | 26/04/2017 in " Cultura "
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I militari della Stazione Carabinieri Forestale di San Roberto, a seguito di segnalazione pervenuta dai volontari del CABS (Committee Against Bird Slaughter) che anche in questo caso si è dimostrata determinante per l’esito finale, hanno portato a termine un’operazione antibracconaggio in C.da Piano Aquile del Comune di Scilla (RC).

B.A., di anni 77 ed il di lui figlio B.G., di anni 46, sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria competente per esercizio della caccia in periodo di divieto generale. Contestualmente, i militari hanno proceduto al sequestro di un fucile da caccia col relativo munizionamento, già convalidato dall’A.G.

L’operazione svolta è inserita nel più ampio contesto delle attività di prevenzione e repressione del bracconaggio che in questo periodo dell’anno vengono pianificate e realizzate dai Carabinieri Forestali afferenti al Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare, tra le quali si inserisce anche il servizio denominato “Operazione Adorno 2017”, svolto al fine di prevenire o reprimere attività di caccia illegale ai danni dell’avifauna migratrice in generale. In particolare, viene protetto il transito, nell’area dello Stretto, del falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), localmente noto come “Adorno”, rapace insettivoro di estrema utilità all’equilibrio dell’ecosistema, transito minacciato dall’illecita attività venatoria posta in essere dai bracconieri.

Ancora una volta, si invita la popolazione a segnalare eventuali azioni in danno della fauna migratoria al numero di emergenza ambientale 1515.



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