BOVALINO Maggioranza e opposizione insieme sulle politiche sociali. Ma l’ambiente fa ancora discutere

di Adelina Scorda  | 30/09/2017 in " Politica "
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Quasi tre ore di discussione e ben 11 punti all’ordine del giorno che hanno trovato ampio dibattito in seno al consiglio comunale di questa mattina a Bovalino. Nessun assente per quello che già da una semplice lettura dei punti sarebbe stata una seduta ricca di interventi e chiarificazioni.

Due le interrogazioni poste dal gruppo di minoranza Nuova Calabria riguardanti una il doppio ruolo rivestito da Laura Sgambellone e presidente del consiglio e consigliere con delega allo sport, l’altra la società Locride Ambiente. Ma procediamo con ordine. Dopo la lettura e approvazione del verbale della seduta precedente, con votazione unanime, si è passati al secondo punto che prevedeva la presa d’atto della delibera del Consiglio Metropolitano che si sostituisce in toto alla Provincia e conseguentemente anche le convenzioni stipulate con essa, di fatto, adesso passano sotto la direzione della Città Metropolitana e così anche la convenzione con la Suap.
Altra questione prevalentemente tecnica ha riguardato la necessità prevista anche dalla legge di “chiudere i rapporti di partecipazione economico-aziendale con società esterne quali Asment, Locride Ambiente e Locride Sviluppo. Essendo le partecipazioni al di sotto dell’1 per cento e determinante secondo il revisore dei conti un bilancio irrilevante, inferiore al 10 per cento risulterebbe per il Comune più conveniente la dismissione delle partecipazioni in quanto non apporterebbero al comune nessun guadagno. Infatti, in base alle ulteriori chiarificazioni del segretario che si sono aggiunte alle relazioni presentate dall’assessore al ramo Maddalena Dattilo, il ruolo ricoperto in seno alle partecipate impone al Comune di intervenire economicamente in caso di eventuali perdite della società ma non offre vantaggi in caso di espletamento di gare dove l’Ente viene considerato sempre soggetto terzo.
Si è astenuta in questo votazione la minoranza che non ha ritenuto di avere dati contabili tali da rendere consapevole e la votazione. La discussione ha interessato anche nello specifico il bando redatto da Locride Ambiente in merito alla selezione di personale da impiegare nel servizio di raccolta differenziata presso il comune di Bovalino. Un bando, secondo il consigliere Francesco Gangemi “poco trasparente” e sul quale il comune avrebbe potuto vigilare”. Dichiarazione non condivisa dalla maggioranza che ha rimarcato come il bando sia un atto proprio della società su cui il Comune non ha alcuna ingerenza tecnica. “L’unico atto che abbiamo potuto effettuare – ha spiegato il sindaco –è un avviso pubblico in cui specifichiamo che il Comune non ha alcuna competenza in merito alle assunzione e alla richieste espletate dal bando che riguardano specificamente la società Locride Ambiente”.

Ampia la discussione sul D.U.P. (documento unico di programmazione) per certi versi contestato dall’opposizione che ha ravvisato poca concretezza sui dati e troppo ottimismo, soprattutto a riguardo delle entrate tributarie ed extra tributarie. “Un piano – ha chiarito l’assessore Dattilo che accompagna l’arco temporale del quinquennio amministrativo ma più nello specifico il biennio 2018/2020 e al suo interno sono inseriti i progetti, la programmazione e soprattutto gli obiettivi che questa amministrazione ha intenzione di raggiungere.” Affermazioni rimarcate anche dal sindaco che andando maggiormente sul dettaglio ha spiegato le intenzioni dell’amministrazione in ambiti delicati come ad esempio quello riguardante la “sanità locale”. Con uno sguardo ai fitti passivi e facendo leva proprio su di essi si pensa ad una futura contrattazione con l’Asp in cui si potrà rimodulare la concessione dei locali o, ed è questo l’obiettivo, rinvigorire l’offerta sanitaria. Attenzione anche al campo sportivo con la revoca del direttore dei lavori e la nomina di un nuovo Rup al fine di velocizzare ogni eventuale intervento.

Occhi puntati e carte alla mano anche per il sistema territoriale ionico, una realtà da valorizzare, e per l’isola ecologica fondamentale per il reale ed efficiente avvio della raccolta differenziata. E poi la lotta all’evasione tributaria, attività queste che sono solo alcune dei progetti che più volte, ultima la relazione di inizio mandato, il sindaco ha chiarito e trattato ampiamente. “Il DUP, – hanno chiarito – tuttavia è più che altro un documento conoscitivo e in continua evoluzione, la parte programmatica, infatti sarà contenuta nel bilancio di previsione.
A venire al pettine in consiglio anche il nodo sull’ufficio tecnico “il principale problema dell’Ente” che ha necessariamente bisogno di unità competenti che possano potenziarlo andando a snellire anche la mole di lavoro accumulata nel tempo.

Ritorna nelle mani del comune dopo una procedura durata anni, non per la difficoltà della condizione ma per la superficialità con cui è stata trattata, l’ex Istituto Commerciale di Bovalino. L’edificio sarà destinato a sede strategica del Comune in cui opererà la protezione civile e fungerà da centro di prima accoglienza in caso di calamità naturali. Da sede di istruzione a istituto strategico, il “nuovo edificio sarà intitolato a “Antonio Delfino” con il bene placito di tutta l’assemblea consiliare.

In coda al consiglio, non per importanza degli argomenti, le interrogazioni presentate dal gruppo di opposizione Nuova Calabria che ha avanzato perplessità in merito al doppio ruolo ricoperto dal consigliere Laura Sgambellone a cui è stata affidata dal sindaco la delega allo sport oltre che la nomina a presidente del consiglio comunale., Secondo Nuova Calabria il doppio ruolo ricoperto dal consigliere Laura Sgambellone, (che per consentire una libera discussione ha lasciato i lavori del consiglio, affidando l’ordine al consigliere anziano rappresentato dal vicesindaco Cinzia Cataldo), “potrebbe incidere sull’imparzialità del presidente. Cosa accadrà – ha chiesto Alessandra Polimeno – quando si dovrà prendere decisioni in merito alla delega ricoperta dal presidente? In questa prospettiva è facile che il controllato sia anche in controllore, per questo ci stupisce come il presidente abbia accettato questa delega. Chiediamo, dunque, al presidente di rimettere nelle mani del sindaco le deleghe affidate”.

A rispondere è il sindaco Maesano che ha garantito sull’imparzialità del presidente del consiglio che tuttavia, in quanto affidatario di delega allo sport non ha diretto ricadenze esterne né tanto meno ha la possibilità di firmare atti in merito, la sua funzione rimane solo propositiva e di indirizzo, tutte le funzioni attive rimangono nelle mani del sindaco. Sull’argomento, ha spiegato Maesano – è stato informato anche il Prefetto di Reggio Calabria a cui ho chiesto un parere in merito, ad oggi attendiamo ancora una risposta. Tuttavia, è ovvio che qualunque sia la decisione in merito del Prefetto, maggioranza e opposizione dovranno accettarla pedissequamente.

Unanime anche la votazione sulla proposta avanzata da Nuova Calabria in merito alla nomina di un Garante per l’infanzia e l’adolescenza e a Garante della persone a disabili. Un confronto sull’argomento con l’assessore al ramo Filippo Musitano che ha spiegato come in merito alle politiche sociali “fin dall’inizio del nostro mandato sono state attivate più iniziative, come la messa in opera di una spiaggia attrezzata per l’accesso alle persone disabili. Abbiamo messo in atto il recupero di alcuni finanziamenti risalenti al 2009 destinati a disabili e anziani. Numerose dunque le attività in merito, ultima “EquiLibri” e il progetto di contrasto alla violenza di genere “Donne nel mirino”, presentato qualche giorno fa. Premesso questo, la proposta del gruppo consiliare Nuova Calabria assume particolare rilievo e il totale interesse di questa amministrazione.”

Per accelerare i tempi e con l’approvazione del consiglio si è composta una commissione formata da cinque membri. Tre per la maggioranza: Filippo Musitano, Frencesco Sacco e il sindaco, per l’opposizione Alessandra Polimeno che sarà anche il presidente della commissione e Rosanna Scarfò.

Più dibattuto il punto riguardante la questione Locride Ambiente, le contestazioni in merito all’inefficienza del servizio e la qualità del servizio prestato. Risposta data in questo caso dall’assessore Cinzia Cataldo che ha sottolineato come una risposta alle specifiche interrogazione era già stata data in forma scritta in precedenza. Tuttavia si è voluto specificare con dati e numeri la situazione attuale con al società, che lo ricordiamo è legata da contratto quinquennale al Comune da prima che l’attuale amministrazione s’insediasse. Un dibattito acceso su posizione opposte ma che vagliano il problema da punti diversi.

L’attuale amministrazione infatti ha scelto, anche per necessità la linea del confronto, del richiamo e delle segnalazione all’azienda, cosciente dell’impossibilità di rescindere il contratto non tanto per formalità contrattuali quanto per l’impossibilità di espletare il servizio autonomamente, soprattutto in vista dell’avvio della raccolta differenziata. Nuova Calabria dal canto suo chiede maggiore vigilanza a considerazione anche delle lamentele da parte della cittadinanza per un servizio spesso carente.


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