Emergenza Ospedale Spoke di Locri - manifestazione indetta dai Sindaci della Locride per il giorno 14 Novembre a Roma.

di Redazione  | 05/11/2017 in " Attualità "
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Preg.mo Sig. Presidente,

Nel giorno in cui siamo chiamati a celebrare l’ideale compiuto del’Unita Nazionale e, soprattutto, a rendere onore alla memoria dei nostri connazionali caduti per la Patria e per la Bandiera d’Italia; mi rivolgo a Ella per porre la Sua cortese attenzione una grave ingiustizia perpetrata ai danni del territorio della Locride.

Le rappresento, con dolore estremo, che il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana, viene tragicamente negato ai nostri cittadini.

La situazione in cui versa, infatti, l’unico presidio ospedaliero del nostro territorio, l’Ospedale Spoke di Locri, ha raggiunto un livello inaccettabile di inefficienza. Dagli ultimi rapporti forniti ai Sindaci della Locride da parte dei vertici del TA.S.P di Reggio Calabria, si deduce un quadro drammatico, soprattutto in relazione alla gravi carenze nella dotazione organica. Nella gran parte dei reparti la figura del primario risulta mancante, mentre il personale medico e paramedico a disposizione, ampiamente sottodimensionato rispetto agli standard dettati dalla legge, e costretto a turnazioni disumane, con la conseguente e inevitabile dequalificazione delle prestazioni sanitarie erogate. Le scene a cui si assiste quotidianamente assumono un carattere surreale: si registrano casi di malasanità sempre più frequenti, episodi di pazienti costretti a stazionare nel Pronto Soccorso giornate intere senza poter ricevere assistenza medica e, addirittura, di reparti che, a fasi alterne, vengono chiusi e riaperti per l’impossibilità da dare copertura ad ogni turnazione di lavoro.

Noi Sindaci, primo avamposto dello Stato sul territorio, non possiamo e non siamo più disposti ad assistere da spettatori passivi a questa condizione di sofferenza a cui e stata ridotta la nostra gente.

L’Assemblea dei Sindaci della Locride si e pertanto determinata a portare questo grido di dolore a Roma, dinnanzi a Palazzo Chigi, dove tutti i Sindaci di questo territorio si recheranno il prossimo 14 Novembre. La prego di intendere la nostra come una forma di denuncia, composta ma al tempo stesso estrema, finalizzata non altro che alla rivendicazione di un diritto fondamentale qualificato come inviolabile dalla Costituzione.

Confidando nel Suo alto senso di responsabilità istituzionale, Le chiedo di voler accogliere I’accorato appello che, a nome di tutti i Sindaci della Locride, Le ho voluto porgere e di concede, agli stessi Sindaci, cortese udienza per cercare, sinergicamente, di porre in essere una risoluzione tempestiva alia problematica sopra esposta.

Ringraziandola per la cortese attenzione che vorrà accordarci, La prego di voler gradire i miei più cordiali saluti.

 

IL PRESIDENTE Dott. Rosario Rocca

 

 


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