Giuseppe e Francesca Iaconis presentano il libro dal titolo “Di figlia in padre” presso il Liceo “Francesco La Cava” di Bovalino

di Redazione  | 28/05/2018 in " Cultura "
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Dopo il successo ottenuto al XXXI° Salone Internazionale del Libro di Torino, Giuseppe e Francesca Iaconis presenteranno il testo dal titolo “Di figlia in padre – Dialogo intorno all’adolescenza” (Edizioni Città del Sole) a Bovalino, nell’aula magna dell’I.I.S. “Francesco La Cava”, martedì 29 maggio 2018, ore 18,00.

Il libro approccia alcune delle più rilevanti tematiche adolescenziali da due differenti prospettive, senza la pretesa di suggerire soluzioni dogmatiche. Il confronto padre-figlia, infatti, non si propone di fornire una spiegazione scientifica al complesso fenomeno dell’adolescenza, ma di evidenziare come una comunicazione efficace tra genitori e figli, incentrata sulla testimonianza delle esperienze di vita e sull’ascolto attivo, sia in grado di contenere i più diffusi disagi giovanili.

Grazie alla chiarezza del linguaggio, la lettura risulta scorrevole e facilita la trasmissione di molteplici emozioni, le quali inducono il lettore a una riflessione profonda che lo porta a interrogarsi sull’efficacia e la qualità delle proprie relazioni affettive fondamentali.

La lettura del testo potrebbe risultare molto utile sia agli adulti, sovente disarmati dinanzi alle turbolenze adolescenziali, che ai ragazzi di età compresa tra i 12 e i 16. In questa fascia di età, infatti, viene contenuta la grande parte dell’universo giovanile. Un universo alla ricerca di un’identità, di punti di riferimento, di certezze; tutte esigenze che, spesso, vengono nascoste dietro una conflittualità esasperante, una ribellione disordinata, a volte anche aggressiva.

Gli autori si interrogano sulla giustezza del proprio approccio, sugli errori, le responsabilità. “Entrambi si fanno cercatori di vie d’uscita da un labirinto esistenziale che è lastricato di inciampi”, senza nascondere nulla, denudandosi l’uno davanti all’altro. “Si aiutano a vicenda a rialzarsi dalle cadute che, per l’adulto, sono faticose risalite e, per la giovane, inesplorate avventure”.

Il libro, inoltre, dimostra come la scrittura possa rappresentare il grimaldello attraverso il quale scardinare la barriera del silenzio, aprire le menti e predisporre i cuori all’affettività, senza riserve, senza timori e, pian piano, “conduce il lettore ad un sicuro approdo, quello di un dialogo a due voci di pari peso che nel labirinto dello status adolescenziale rappresenta il passe-partout per catturare comprensione”.


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