La durissima nota della Dott.ssa Polimeno che si abbatte sull'Amministrazione Comunale

di redazione  | 03/07/2018 in " Politica "
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Riceviamo e pubblichiamo:

Sono costretta a tornare su un argomento rispetto al quale avevo già espresso tutto il mio disappunto. Ero assente all'ultimo Consiglio comunale per motivi di salute. Ma la mia assenza in Consiglio era solo  “fisica”. Come ho avuto modo di dichiarare nei giorni scorsi, ho condiviso totalmente l'azione dei gruppi di opposizione sin dalla richiesta di inserimento di quei punti, probabilmente "scomodi", all’odg del Consiglio comunale del 28 Giugno. Mi avevano raccontato di una maggioranza “sprezzante” nell’agire, ma rimango sorpresa ed attonita dopo aver appreso dai presenti e dalla stampa le dichiarazioni di alcuni componenti dell'assise comunale.

Leggo testualmente le parole del Sindaco: “...i rappresentanti politici del 2008 e del 2013 sono più o meno gli stessi, o comunque affini, a coloro che hanno abbandonato quest’aula, quindi non possono partecipare a un qualcosa che non hanno fatto o non hanno voluto fare. La motivazione dell’abbandono di quest’aula in questa giornata con argomentazioni così importanti è strettamente politica”. E’ evidente che il Sindaco non soltanto ha “cancellato” la minoranza dalla composizione del Consiglio comunale, come incredibilmente accaduto nella relazione di inizio mandato, ma dimostra in questa occasione di non averla proprio guardata in faccia! Tra i banchi della minoranza, infatti, non siede nessun politico eletto nel 2008 o nel 2013.

Tralasciando per un attimo le oramai consuete esternazioni del Sindaco sull'operato delle precedenti amministrazioni e posto che i precedenti amministratori potrebbero fare altrettanto con lui dopo un solo anno di mandato (a giudicare dai cumuli di spazzatura presenti in questi giorni nelle vie del paese i giudizi non sarebbero certo  positivi...), mi corre l'obbligo di ricordargli che l’unico politico presente in Consiglio ed eletto nella consiliatura del 2013 è proprio lui, avendo anche ricoperto il ruolo di Assessore e Vicesindaco per ben due anni, passando poi alla minoranza e svolgendo tale ruolo con toni molto più ostili ed offensivi dell’attuale minoranza. Tutto miracolosamente rimosso.

Posto quindi che nessuno di noi era presente nei Consigli comunali dell'epoca, rimane da chiarire cosa intende esattamente il Sindaco con l'affermazione “affini”. Le sue parole sono gravi e hanno un peso e un significato ben preciso. Quali “responsabilità” sta attribuendo ai Consiglieri di minoranza? Di quali atti parla? Non permetto al Sindaco e a nessun altro di fare insinuazioni senza riscontri precisi sull’attività dei Consiglieri comunali di Nuova Calabria e di tutta la minoranza consiliare. Non permetto al Sindaco e a nessun altro di mettere in dubbio la nostra correttezza, la nostra onestà politica e personale (perché le due sfere si fondono), la nostra credibilità riconosciuta ed apprezzata da parte di tutti. Non può lanciare il sasso nello stagno e far finta di non avere detto nulla. Pretendo di conoscere a quali atti, a quali comportamenti e a quali “affinità” degli attuali Consiglieri comunali di minoranza si riferisce!

Rimango perplessa, poi, davanti al comportamento del Presidente del Consiglio comunale, che vorrei continuare ad apprezzare, avendola anche votata e ritenuta quindi capace di svolgere questo delicato ruolo. Oramai non comprendo più il suo "modus operandi". Abbiamo assistito, dai banchi della minoranza, a comportamenti poco equilibrati nei nostri confronti durante diversi Consigli comunali, a frasi intrise di "noi" parlando di fatti riguardanti la maggioranza, e su questo ho fatto anche uno specifico intervento durante un Consiglio.

 

Ma la conferma ai miei dubbi, se mai fosse necessaria, è arrivata da una sua recente dichiarazione, durante la festa del Movimento Agave per il primo anno di mandato dell'Amministrazione Comunale. Tra molte frasi ancora caratterizzate da quel "noi" sempre più fuori luogo, una in particolare ci ha colpito "..essendo stata eletta nella maggioranza non mi viene sempre facile essere super partes...". Lo avevamo notato. Ma quel che più imbarazza è stato l’ennesimo “giudizio di parte" formulato con naturalezza dopo l’abbandono dell’aula da parte dei Consiglieri di minoranza. Dimostrando, tra l'altro, di non aver compreso, così come tutta la maggioranza, le ragioni addotte dal Consigliere Gangemi e dai gruppi di minoranza, che hanno portato all'abbandono dei lavori dell'ultimo Consiglio Comunale. Motivazioni che, è utile ribadirlo, non sono relative al MERITO dei singoli punti posti all'odg, ma SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SUL METODO con cui sono stati inseriti! Metodo che ritenevamo e riteniamo del tutto ILLEGITTIMO. Mi chiedo quale ruolo di garanzia possa svolgere un Presidente del Consiglio che “attacca” un consigliere comunale assente. Il suo ruolo le impone di fare l'esatto contrario.

E invece abbiamo appreso della VERGOGNOSA strumentalizzazione fatta dal Sindaco e dai consiglieri di maggioranza su ogni punto successivo all'abbandono dell'aula. "La minoranza è contro la Bovalino Bagnara". Questa affermazione ed altre altrettanto gravi e prive di fondamento, anche su tematiche importanti, sono state incredibilmente e gratuitamente attribuite alla minoranza durante la trattazione di ogni singolo punto!

Altro atteggiamento che non ci fa apprezzare l'operato del Presidente del Consiglio è stato il non IMMEDIATO RICHIAMO ad alcuni componenti della maggioranza, che hanno scambiato la solennità dell’aula consiliare con uno stadio, scatenandosi con un applauso denigratorio verso un collega consigliere, capogruppo di minoranza, che stava illustrando i motivi del dissenso. Un giornalista qualche giorno fa invitava a scusarsi con i bambini di una scuola presenti tra il pubblico. Ha ragione…!!! Ma per onestà intellettuale dobbiamo spiegare “chi fa cosa”, chi ha sbagliato e chi deve chiedere scusa. Altrimenti abituiamo i bambini all'idea che non esiste assunzione di responsabilità. Allora chieda scusa chi non ha avuto “rispetto” dell’avversario!

E concludo con l’intervento dell'Assessore alle Politiche Sociali Filippo Musitano. Qui stento davvero a trovare un senso alle sue parole. Vorrei capire innanzitutto cosa sta rimproverando al Presidente della Commissione per la redazione dei Regolamenti sui garanti. Cosa rimprovera ai Consiglieri di Nuova Calabria rispetto all’atteggiamento in Consiglio? Come Presidente ho dovuto sollecitare quasi per un anno le riunioni di Commissione a causa dei loro innumerevoli impegni. Non sfuggirà all’Assessore che la sottoscritta ha sollecitato numerose volte la Commissione, le cui riunioni sono spesso saltate non certo per la mia indisponibilità. Ma quel che è veramente incomprensibile è la sua dichiarazione in merito alla scelta di abbandonare i lavori del Consiglio: “….Nuova Calabria poteva rimanere ed astenersi, ma hanno pensato addirittura di abbandonare l’aula”. Egregio Assessore, Nuova Calabria ha abbandonato l'aula in segno di protesta rispetto ad un sopruso subito. Sarebbe stato assurdo e paradossale, come da lei incredibilmente sostenuto, rimanere in aula ed astenersi sui Regolamenti, proprio perchè da noi proposti! Anche uno dei tanti bambini presenti tra il pubblico lo avrebbe capito. L'augurio è che l’Assessore Musitano si sia distratto mentre la minoranza esponeva e motivava dettagliatamente le ragioni dell’uscita dall’aula. Diversamente gli suggerisco di studiare approfonditamente i meccanismi di funzionamento dei Consigli comunali, perchè appaiono alquanto confusi.

Il “cambiamento”, la “svolta", tanto per usare slogan abusati dalla politica di questi tempi, devono rappresentare con concretezza un’inversione di rotta. In una intervista il politologo Marco Tarchi, rispetto agli slogan della politica, diceva che “è una delle tante sciocchezze prodotte quotidianamente dagli esponenti della classe politica, che coprono con le risse la carenza di idee”. Alla luce di tutto quanto sopra esposto, mi sento di condividere.

Maria Alessandra Polimeno - Capogruppo Nuova Calabria


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