Grande successo per la terza edizione di "Palazzi aperti all'arte"

di Gabriele Blefari  | 30/03/2019 in " Cultura "
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BOVALINO (RC) - Oggi a Bovalino Superiore si è respirata aria di cultura: i palazzi storici del meraviglioso borgo bovalinese sono rimasti aperti a tutti coloro che hanno avuto voglia di visitarli, conoscendo la storia che si cela dietro queste storiche costruzioni. All'interno a riceve i visitato c'erano i ragazzi del servizio civile e alcuni alunni dell'Istituto d'Istruzione Superiore "F. La Cava" che hanno fatto da cicerone agli studenti della prima media dell'istituto comprensivo di Bovalino. L'itinerario è iniziato dalla Chiesa Santa Caterina per poi giungere ai meravigliosi resti del Castello Normanno (foto sotto), facente parte dei 17 castelli reali della regione Calabria e costruito dal Conte Ruggero D'Altavilla intorno all'anno 1059. Si continua con i palazzi Morisciano, Musitano, Grillo e Costanzo. Infine i due fiori all'occhiello del borgo jonico: la casa del Beato Camillo Costanzo e la Chiesa Matrice S. Maria ad Nives. Posti uno di fronte all'altro, costituiscono un patrimonio religioso-culturale immenso. Il Beato Camillo Costanzo ha reso celebre il territorio di Bovalino Superiore (anticamente la vera e propria città di Bovalino) che gli ha dato i natali, per poi morire martire in Giappone. Non poco tempo fa, precisamente nel settembre 2017, l'Amministrazione comunale, in particolar modo l'Assessore ai Beni Culturali Pasquale Blefari (nella foto sopra insieme agli studenti) , ha avviato dei dialoghi ufficiali con la cittadina in cui morì il Beato bovalinese per instaurare degli importanti scambi culturali per la promozione delle bellezze del nostro territorio. Proprio l'Assessore Blefari si dice soddisfatto della riuscita della manifestazione che ormai ha preso piede da qualche anno e afferma: "L'obiettivo di questa giornata è quello di rivalutare questo splendido borgo, sia dal punto di vista strutturale ma anche di farlo conoscere e magari di suscitare un certo "amor proprio" verso, appunto, le proprie radici". E conclude: " È stata una manifestazione che ha visto l'importante consenso da parte delle generazioni più giovani e anche caratterizzata dall'ampliamento del classico itinerario, facendo vedere tutte e tre le subunità di cui è costituito il borgo di Bovalino Superiore".  



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