Bovalino, il mare come motore di sviluppo: confronto su turismo, ambiente e sicurezza

Bovalino, il mare come motore di sviluppo: confronto su turismo, ambiente e sicurezza

Il mare come motore di sviluppo della Locride, capace di coniugare turismo, economia, ambiente e sicurezza. È stato questo il tema dell’incontro-dibattito “Navigare Informati – Ambiente, Turismo, Sicurezza”, promosso dall’associazione Andareinporto sul lungomare di Bovalino, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di Orizzonte7-APS, Pro Loco Bovalino APS e Associazione 5D.

Ad aprire i lavori sono stati Roberto Versace, presidente di Andareinporto, e il sindaco Vincenzo Maesano. Il dibattito, moderato dal giornalista Giuseppe Serranò, ha visto gli interventi del comandante della Delegazione di Spiaggia di Bovalino della Capitaneria di Porto di Roccella Ionica Emiliano Ranieri, dell’agente assicurativo Maurizio Denisi, del titolare della Scuola Nautica di Locri Giovanni Bruzzì e del biologo e docente dell’Università della Calabria Emilio Sperone.

Tra i temi centrali è emersa la necessità di potenziare la portualità lungo la costa ionica reggina. La presenza dei soli porti di Reggio Calabria e Roccella Ionica, distanti circa sessanta miglia nautiche, rappresenta infatti un limite sia per il turismo nautico sia per la sicurezza della navigazione.

La realizzazione di nuovi approdi potrebbe favorire l’arrivo dei diportisti, la crescita dell’economia del territorio e una maggiore efficienza del sistema dei soccorsi, offrendo nuove opportunità a un’area che guarda al mare come a una delle principali risorse per il proprio sviluppo.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla sicurezza in mare, con l’invito a rafforzare la prevenzione attraverso dotazioni adeguate, la verifica delle condizioni meteorologiche e la presenza di idonee coperture assicurative.

Sul fronte ambientale, il professore Emilio Sperone ha evidenziato il ruolo del mare nella mitigazione dei cambiamenti climatici, sottolineando come un porto realizzato secondo criteri di sostenibilità possa favorire la biodiversità, la ricerca scientifica e lo sviluppo economico.

A concludere l’incontro è stata la proposta della dottoressa Sandra Polimeno, che ha invitato istituzioni, associazioni e realtà del territorio a dare vita a un tavolo permanente per affrontare insieme le criticità che frenano la crescita della costa ionica e trasformare il mare in una concreta opportunità di sviluppo per l’intera Locride.

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