Bovalino celebra memoria e identità: omaggio a sei personalità che hanno segnato la comunità
Memoria, identità e gratitudine hanno caratterizzato la seconda edizione del Festival della Memoria e dell’Identità Bovalinese, svoltasi il 1° agosto in Piazza Ruffo. L’iniziativa continua nel solco tracciato dal compianto giornalista Mimmo Agostini, che con l’UNLA di Bovalino aveva portato avanti per anni un percorso dedicato alla memoria delle personalità che hanno contribuito alla crescita della comunità.
La serata, presentata da Antonella Marzano, si è aperta con il saluto di Franco Perrone, attuale presidente dell’UNLA di Bovalino, e ha reso omaggio a sei personalità scomparse.
Tra le figure ricordate Antonio Zappia, protagonista della vita sociale e politica della frazione Bosco ed esempio di partecipazione nonostante le difficoltà motorie, ed Enza Caruso, l’ostetrica che accompagnò alla nascita intere generazioni di bovalinesi, diventando per molte famiglie un riferimento di competenza e umanità.
Dal borgo di Bovalino Superiore è riemersa la testimonianza di Francesco Clemente, custode delle tradizioni locali e promotore del Monumentale Presepe Elettromeccanizzato. Ricordati anche Francesco Garreffa, insegnante e scrittore vicino a tanti giovani, e Cosimo Meleca, figura profondamente radicata nella memoria collettiva del paese.
Nel corso dell’iniziativa, organizzata dall’Amministrazione comunale di Bovalino con cadenza biennale, è stato inoltre conferito alla memoria di Peppe Platani il Premio “Mimmo Agostini alla Cultura” 2026, per il contributo offerto alla valorizzazione della cultura, della musica e dell’identità del territorio.
Le riflessioni del cantastorie Nino Racco hanno collegato le storie individuali al racconto collettivo, restituendo il senso di una manifestazione nata per custodire e trasmettere il patrimonio umano della comunità.
Le personalità sono state individuate dalla commissione presieduta da Filippo Musitano e composta da Virginia Guerrisi, Francesco Signati, Donatella Autelitano e Angela Tallura.
Il sindaco Vincenzo Maesano ha sottolineato il valore della memoria quale patrimonio della città e strumento per trasmettere alle nuove generazioni esempi autentici di impegno e responsabilità.