Devastazione al Sud e blackout mediatico: l’Italia che non fa notizia

Devastazione al Sud e blackout mediatico: l’Italia che non fa notizia

Il Partito del Sud ha espresso solidarietà ai cittadini di Calabria, Sicilia e Sardegna duramente colpiti dal ciclone Harry, che nelle ultime ore ha provocato danni ingentissimi in vaste aree del Mezzogiorno. Secondo quanto riferito dal movimento meridionalista progressista, la Protezione civile e le amministrazioni locali hanno già avviato le prime stime dell’emergenza, con un bilancio economico che supererebbe il miliardo di euro.

Le regioni maggiormente colpite risultano Sicilia e Calabria, in particolare le zone costiere, dove vento e mareggiate hanno devastato lunghi tratti di litorale, invaso strade e causato crolli e allagamenti. Entrambe le Regioni si avviano verso la dichiarazione dello stato di calamità regionale, con la conseguente richiesta al governo nazionale dello stato di emergenza.

Il Partito del Sud segnala come per oltre 48 ore le coste siano state flagellate da onde di dimensioni eccezionali, con case sventrate e infrastrutture gravemente danneggiate. Particolarmente critica la situazione in Sicilia orientale, dove è crollata la linea ferroviaria Catania–Messina. Sull’Etna si sono registrati oltre 500 millimetri di pioggia, mentre sopra i 2200 metri è caduta neve in quantità eccezionale. Un dato definito “storico” riguarda l’onda di 16 metri registrata da una boa ISPRA nel Canale di Sicilia, tra Portopalo e Malta, valore che avrebbe superato il precedente record europeo risalente alla tempesta Gloria del 2020.

Secondo il Partito del Sud, eventi come il ciclone Harry confermano come le vere priorità per il Mezzogiorno restino il rafforzamento delle infrastrutture e il contrasto al dissesto idrogeologico, in un contesto di crisi climatica destinata ad aggravarsi. Il movimento chiede investimenti mirati alla difesa delle coste e alla messa in sicurezza dei territori, sottolineando la necessità di destinare risorse a ciò che serve realmente alla popolazione.

Nel mirino del Partito del Sud finisce il governo Meloni, accusato di non essersi ancora attivato per stanziare risorse immediate utili agli enti locali per i primi interventi, dalla rimozione dei detriti al ripristino della viabilità e dei servizi essenziali. Il movimento critica inoltre la sottrazione dei fondi FSC destinati al Sud, dirottati – secondo la loro ricostruzione – verso il riarmo e il progetto del Ponte sullo Stretto, definito una “arma di distrazione di massa” per spostare risorse dal Mezzogiorno al Nord.

Il Partito del Sud denuncia infine lo scarso spazio riservato dai telegiornali nazionali alla devastazione subita dal Sud e il silenzio della presidente del Consiglio. Un atteggiamento che, secondo il movimento, confermerebbe ancora una volta come il Mezzogiorno venga trattato da questo governo come una realtà di serie B, con cittadini considerati “figli di un Dio minore”.

Tags