Dal furto in ospedale al mercato nero: le nuove piste degli investigatori

Dal furto in ospedale al mercato nero: le nuove piste degli investigatori

Proseguono le indagini sul clamoroso furto di farmaci oncologici e salvavita avvenuto nel 2024 all’interno dell’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, che aveva portato alla scoperta di una rete criminale con base a Napoli e all’arresto di quattro persone accusate di furto aggravato.

Secondo quanto emerso da ulteriori approfondimenti investigativi, i Carabinieri – coordinati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – stanno ora lavorando per ricostruire l’intera filiera del traffico illecito dei medicinali sottratti, stimati in un valore complessivo di oltre 1,2 milioni di euro. Le indagini mirano in particolare a individuare i canali di ricettazione e di rivendita dei farmaci, che sarebbero finiti sul mercato parallelo, anche all’estero.

Fonti investigative riferiscono che le analisi sui flussi logistici e sulle comunicazioni intercettate avrebbero già permesso di delineare un quadro più ampio, collegando il gruppo arrestato a ulteriori episodi analoghi verificatisi in altre regioni italiane. Le attività in corso sono condotte in stretto coordinamento con le Procure di Napoli e Benevento, già impegnate in indagini collegate.

Gli investigatori ipotizzano che il gruppo criminale, altamente specializzato, operasse su scala nazionale grazie a una rete di supporto dedicata al reperimento di veicoli, telefoni prepagati e falsi documenti d’identità. Particolare attenzione è rivolta al possibile coinvolgimento di soggetti legati alla logistica farmaceutica o al settore sanitario, che potrebbero aver fornito informazioni utili per pianificare i colpi.

Il procedimento penale resta nella fase delle indagini preliminari: gli indagati, come previsto dalla legge, devono ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva. Nel frattempo, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria ha adottato ulteriori misure di sicurezza per la custodia dei farmaci ad alto costo, inclusa la revisione dei sistemi di videosorveglianza e l’implementazione di protocolli più rigidi per l’accesso ai magazzini ospedalieri.

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