Fermato per guida contromano, si scaglia contro gli agenti: arrestato
Doveva essere un normale controllo di polizia stradale, ma si è trasformato in un episodio di violenza che ha portato all’arresto di un uomo di 46 anni, residente a Reggio Calabria.
L’intervento è avvenuto nelle prime ore della mattinata, quando una pattuglia della Polizia Locale ha notato un motociclista procedere contromano nel centro storico cittadino. Fermato per gli accertamenti di rito, l’uomo avrebbe reagito fin da subito in modo ostile, rifiutandosi di fornire le proprie generalità e rivolgendo agli agenti insulti e minacce.
La situazione è rapidamente degenerata. Secondo quanto ricostruito dagli operatori, il quarantaseienne sarebbe passato dalle parole ai fatti, aggredendo fisicamente i poliziotti municipali. Nel corso della colluttazione avrebbe prima spintonato gli agenti, poi investito uno dei componenti della pattuglia con il motociclo e infine utilizzato il casco per colpirli. Solo la prontezza e il sangue freddo degli operatori hanno evitato conseguenze più gravi.
Dopo momenti di forte tensione, e grazie anche all’arrivo dei rinforzi richiesti dalla Sala Operativa, l’uomo è stato bloccato e accompagnato presso la caserma Macheda-Marino.
Al termine delle formalità di rito, il motociclista è stato arrestato con l’accusa di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, reati aggravati dalla qualifica delle persone offese. Su disposizione del magistrato di turno, immediatamente informato dei fatti, è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Tre agenti coinvolti nell’intervento hanno riportato lesioni che hanno richiesto cure mediche presso il Grande Ospedale Metropolitano. Le prognosi emesse parlano di tempi di guarigione compresi tra i 10 e i 14 giorni.
Nel corso delle verifiche effettuate nell’abitazione individuata per l’esecuzione della misura cautelare, le forze dell’ordine hanno inoltre proceduto al ritiro cautelativo di due armi regolarmente detenute dall’arrestato: una pistola e un fucile a canna corta.
Si ricorda che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, vale il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.