Rotary Club Locri: al via il progetto per una “Città Cardioprotetta”
Ecco l’articolo rigenerato con uno stile più fluido, coinvolgente e giornalistico:
IL ROTARY CLUB LOCRI IN PRIMA LINEA PER LA CARDIOPROTEZIONE: OBIETTIVO “CITTÀ CARDIOPROTETTA”
LOCRI – “Non abbiate paura di salvare una vita”. È un invito diretto, potente, quello che il Presidente del Rotary Club Locri, Roberto Trimboli, rivolge alla cittadinanza annunciando un incontro pubblico dedicato alla diffusione della cultura del primo soccorso e all’utilizzo del Defibrillatore Semiautomatico Esterno (DAE).
L’appuntamento è fissato per venerdì 13 febbraio alle ore 19:00, presso il Grand Hotel President, e rappresenta un passo concreto verso un traguardo ambizioso: trasformare Locri in una vera e propria “Città Cardioprotetta”.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di superare paure e pregiudizi legati all’uso del defibrillatore, ancora troppo spesso considerato uno strumento complesso o destinato esclusivamente al personale sanitario. Oggi, grazie ai progressi tecnologici e al supporto della normativa vigente (Legge 116/2021), il DAE è invece uno strumento intuitivo, sicuro e utilizzabile da chiunque abbia ricevuto una formazione di base. Nei casi di arresto cardiaco, intervenire nei primi minuti può fare la differenza tra la vita e la morte.
“La cultura del soccorso è prima di tutto un dovere civico”, sottolinea il Presidente Trimboli. “Vogliamo che ogni cittadino si senta consapevole, preparato e capace di intervenire. Superare l’esitazione significa assumersi una responsabilità verso la propria comunità. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa di dispositivi e di persone formate, capace di garantire sicurezza reale e condivisa”.
Durante l’incontro interverrà Pietro Ferraro, infermiere specializzato in tecniche di rianimazione per “Salute e Sicurezza”, che illustrerà in modo pratico il funzionamento del DAE e approfondirà l’importanza strategica della sua presenza in scuole, uffici pubblici, aziende e luoghi di aggregazione. Sarà inoltre spiegato il percorso necessario per dotare il territorio di una rete efficace di cardioprotezione, modello di prevenzione moderna e responsabile.
L’evento è aperto a tutta la cittadinanza e si propone come un momento di informazione e sensibilizzazione collettiva. Perché dotare la città di defibrillatori non è soltanto un gesto di prevenzione: è una scelta di civiltà, un investimento concreto nella tutela della vita e nella costruzione di una comunità più sicura e solidale.