La “Pallavolo Jonica” raccontata da Giuseppe Greco
Obiettivi, strutture ed attenzioni, nel dialogo con Giuseppe Greco
La Pallavolo, in Calabria e alle nostre latitudini, riceve le giuste attenzioni? Dal tuo punto di vista, com’è la situazione?
‹‹Devo dire che al Sud Italia l’attività sportiva non è considerata tanto quanto dovrebbe, le strutture sportive sono poche e quelle che ci sono spesso presentano problematiche. A Siderno, il palazzetto “Kennedy” è in buone condizioni, segnalo tuttavia che l’altro, quello in tensostruttura del Liceo Artistico, non è fruibile poiché non ci sono i servizi igienici collegati all’impianto e nel nostro territorio, come questo, ci sono tanti altri esempi››.
Da un po’ di tempo le vostre partite ufficiali si disputano al Palasport “Kennedy” di Siderno, giocare in questa moderna struttura sportiva è un vantaggio per l’intera associazione?
‹‹Possiamo dire che siamo fortunati a giocare in un palazzetto così bello, questo in primis dà lustro alla nostra associazione, poi si fa una bella figura sia con gli avversari che con la Federazione. E’ altrettanto vero, però, che ci sono costi da sostenere e sommati a quelli per disputare i campionati e considerando anche le spese per la preparazione atletica e per le attrezzature sportive, le uscite sono molte a fronte delle entrate che appaiono, appunto, insufficienti. Sarebbe necessario, quindi, avere più contributi economici e maggiori sponsorizzazioni››.
La Pallavolo Jonica ha sia la squadra femminile, militante in serie C, che la squadra maschile, serie D. Gli obiettivi di entrambe e se vuoi menzionare e/o ringraziare qualcuno dei tuoi collaboratori.
‹‹Attualmente la serie C femminile in classifica è ottava e questo, venisse confermato al termine della stagione, ci consentirebbe di accedere ai playoff; sarebbe un ottimo risultato considerando che siamo solo al primo anno e con una squadra giovanissima: non è affatto semplice. Nelle femminili, oltre alla C, partecipiamo alla prima divisione e lì siamo attualmente primi, abbiamo vinto, inoltre, la coppa territoriale e siamo infine primi anche nell’under 18 territoriale.
Con me collaborano molte persone tra le quali: Stefano Puntillo che allena l’under 16 femminile, Giuseppe Spagnolo che si occupa della prima divisione femminile, Domenico Sità e Antonio Rodinò sono invece i dirigenti più attivi.
Abbiamo cinque giocatori nella rappresentativa maschile e due nella femminile. Complessivamente si può dire che i risultati, sia dei ragazzi che delle ragazze, sono notevoli e non a caso la realtà Tonno Callipo si è a noi rivolta perché ci considera una società seria e ha tesserato, nelle loro file, alcuni nostri elementi››.
Dalle categorie giovanili, ultimamente buoni risultati. Dei giovani e di quelli che per la prima volta si avvicinano a voi per praticare questo sport, ne vuoi parlare? Complessivamente, contate un buon numero di iscritti?
‹‹Faccio una premessa: da noi i ragazzi si allenano di più che in ogni altra squadra perché facciamo 11 mesi di attività all’anno.
Personalmente mi dedico ai ragazzi che hanno grandi doti mentali, fisiche e tecniche, questo non toglie, tuttavia, che anche chi ha normali capacità può trovare collocazione nei nostri gruppi.
Lavoro meglio coi ragazzi che hanno 5 o 6 anni, da questi è infatti possibile avere risultati pallavolistici importanti perché si va a lavorare sulla forza massima, sulla lateralità, sul senso del ritmo, sull’equilibrio, sulla rapidità, sulla valutazione della traiettoria e sulla coordinazione. Mi piace seguire i ragazzi e le ragazze che hanno questa età, noto subito i loro cambiamenti, sia fisici che mentali››.