Ymca Siderno: ne parliamo insieme a Giuseppe Galluzzo e Domenico Leonardo

Ymca Siderno: ne parliamo insieme a Giuseppe Galluzzo e Domenico Leonardo

In quest’intervista doppia, abbiamo coinvolto sia Giuseppe Galluzzo, ex calciatore professionista ed attualmente a capo dell’associazione, che Domenico Leonardo, imprenditore, in passato anch’egli presidente ed oggi membro molto attivo del consiglio direttivo. Grazie a Domenico, si è poi ricordato anche il papà "Enzo".

 

Giuseppe Galluzzo - presidente

 

Dal Coni, il basket Ymca ha recentemente ricevuto la stella d’argento al merito sportivo. Alla presenza di chi e dove si è svolta la cerimonia di assegnazione? Per voi, questa onorificenza che significato ha avuto e che emozioni ha regalato?

‹‹L’evento del Coni Calabria si è tenuto a Pizzo Calabro, nella splendida cornice del “Palazzo della Cultura” e lì erano presenti: il presidente Tino Scopelliti, il coordinatore regionale di sport e salute Water Malacrino, l’assessore regionale allo sport e all’istruzione Eulalia Micheli ed infine il fiduciario, per la Locride, Salvatore Papa. Per noi, è stata una grandissima emozione perché è stato riconosciuto il lavoro che l'associazione ha svolto dal dopoguerra, a partire dal lontano 1948. Sviluppare la personalità dei ragazzi è sempre stata la nostra priorità. Per noi, quindi, è stato un riconoscimento ed una “tappa” molto importante››.

 

La stagione estiva è ormai alle porte e molti ricordano lo Streetball ed i tornei calcistici. Questa estate, quali saranno gli eventi – sportivi e non - organizzati dall’associazione? Tutto quello che ci puoi svelare.

‹‹Per la stagione estiva, non potendo ovviamente dire tutto, ci saranno sicuramente delle importanti iniziative dove la finalità è sempre l’aggregazione, devo precisare che di esse si occupa perlopiù il nostro segretario Mario Trichilo e noi lo supportiamo. Posso anticipare che nel calendario degli eventi sarà riconfermato lo stage di basket con Linton Johnson, ex cestista Nba. Si organizzerà poi un torneo di pallacanestro, suddiviso in varie categorie, dove le partecipanti saranno molte squadre regionali e da questo ci aspettiamo tanto “movimento”››.

 

Il tuo importante passato da calciatore professionista (Milan su tutte), visto che presiedi un’associazione che è prevalentemente sportiva, quanto ti aiuta a svolgere quotidianamente il tuo ruolo?

‹‹Sono il presidente, voglio però ricordare che io non lavoro da solo ma sono soltanto uno dei tanti membri: c’è infatti l’importante ausilio sia dei componenti del consiglio direttivo che dei segretari e tutti insieme vogliamo mandare avanti l’associazione nel migliore dei modi. Non ci occupiamo soltanto di iniziative sportive, ma è logico è che dal punto di vista dello sport, posso dare buoni consigli ed utili suggerimenti››.

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Domenico Leonardo - consigliere

 

Per i giovani del comprensorio, siete sempre stati un riferimento educativo e di crescita. Quali sono i valori e gli scopi dell’associazione? Tutto quello che ci vuoi dire.

‹‹Basta guardare il nostro statuto e già all’articolo 2 si legge chiaramente che siamo un’associazione libera e che la nostra principale missione è quella di stare al fianco dei giovani al fine di aiutarli nella crescita, promuovendo lo sviluppo della loro personalità: fisica, intellettuale, sociale e spirituale. All’Ymca sono cresciuti molti giovani che poi, da adulti e ciascuno nel proprio ambito, sono diventati professionisti della società. Siamo sempre stati la “casa” dei sidernesi, un riferimento per la nostra cittadina ma più in generale per il comprensorio della Locride; per noi ai primi posti ci sono sempre stati il buon vivere e l’educazione dei ragazzi››.

 

All’interno di Ymca Siderno, quali sono i tuoi più piacevoli ricordi? In generale, riferendoci alle persone del vostro “mondo”, ti senti di fare dei ringraziamenti?

‹‹Ero giovanissimo quando papà mi ha portato a frequentare l’associazione e qui ho fatto le prime esperienze che tutti i giovani dovrebbero fare, ognuno ha vissuto il proprio periodo: c’è chi ricorda i tornei di ping pong, chi quelli di basket e chi, ancora, quelli di calcetto. Io personalmente menziono i tornei di calcetto, nei quali il nostro campetto diventava una vera e propria arena (con tantissime persone fuori dai cancelli ad assistere), si aspettava il mese d’agosto proprio per partecipare a quelle sfide per le quali c’erano agonismo e competizione, c’era un bel clima attorno a queste manifestazioni.

Ricordo anche quando l’Ymca è stata partner con i ragazzi del “Welcome”, per l’organizzazione  delle meravigliose feste estive in spiaggia, queste ogni anno avevano un tema diverso ed erano partecipate e molto attese da tutti. Poi, dopo molti anni, i ragazzi hanno imboccato strade diverse, ma ciò non toglie che questi party siano rimasti nella storia dell' associazione.

Tra i momenti più belli, c'è poi uno strettamente personale: un training di sviluppo della persona che si è svolto in Olanda ed in quell’occasione ero insieme al segretario dell’epoca: Roberto Gerace; quel viaggio mi ha segnato ed insegnato tanto e poi, rientrati a Siderno, abbiamo provato a replicare quei training che erano finalizzati allo sviluppo interiore della persona››.

Ringrazio in primis Roberto Gerace, ex segretario e ora supervisore volontario della segreteria, l’attuale segretario e gestore dello staff amministrativo Mario Trichilo, il presidente Giuseppe Galluzzo, il quale mi è stato vicino sin dall’inizio e la sua dolce compagna Carmelina Condarcuri. Nei ringraziamenti non posso non menzionare tutti coloro che, negli anni, hanno fatto parte del consiglio direttivo, compresi gli attuali consiglieri. Tutti loro, senza escludere nessuno, hanno dimostrato l’attaccamento all’associazione, lo spirito di volontariato e hanno dedicato preziosissimo tempo all’Ymca››.

 

Nella comunità sidernese, tuo padre di sé ha lasciato un bel ricordo tant’è che, oggi, il rinnovato Centro Polifunzionale porta il suo nome. Del compianto “Enzo” Leonardo: genitore, lavoratore e sportivo, cosa ci puoi raccontare?

‹‹Per me, è molto emozionante rispondere a questa domanda. Come genitore, ricordo i suoi tantissimi insegnamenti mediante l’esempio, per noi figli, infatti, tutto quello che faceva erano esempi per educare. A partire dal 2000, nel lavoro, da vicino ed in silenzio lo ascoltavo ed osservavo tutto quello che faceva ed oggi sto proseguendo la sua attività imprenditoriale, mantenendo i suoi valori. Uno dei suoi più importanti insegnamenti era il rispetto per le persone: sia per le agiate che per le meno agiate, lui era molto attento alle seconde, le bisognose, pensava che fosse giusto fare del bene, anche perché lui stesso da giovane non era stato abbiente. Da sportivo, poi, ci ha trasmesso “la malattia” del calcio, ha fatto molto per lo sport cittadino e mai per interesse ma per passione, diceva sempre che all’epoca i vari soci erano così uniti da risultare una famiglia e ha sempre avuto parole pregevoli per tutti quelli che hanno collaborato per il Siderno. All’epoca, ciò che prevaleva tra gli addetti ai lavori del calcio biancazzurro era appunto il valore del rispetto››.

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