Ricordi, imprenditoria e sport: il legame tra Raffaele Salerno e Siderno
Raffaele è un imprenditore sidernese che - insieme alle sue sorelle - con stile, cura ed attenzione dirige e porta avanti un rinomato negozio di moda. Da vero appassionato, poi, non ha mai rinunciato ad aiutare e sostenere lo sport cittadino.
Il vostro negozio è ancora oggi un importante riferimento commerciale. Quali sono i vostri punti di forza e quali le difficili sfide da affrontare? Tra collaboratori e clienti, ti senti di fare dei ringraziamenti?
‹‹Il nostro principale punto di forza è senza dubbio la famiglia. Alla morte di mio padre, insieme alle mie sorelle abbiamo dovuto affrontare tante difficoltà, superandole, rimanendo un punto di riferimento dell’eleganza e della moda, portando avanti, appunto, i principi e gli insegnamenti che lui ci ha trasmesso: il rispetto, la generosità e l’umiltà, valori che purtroppo oggi si sono persi. Mi sento di ringraziare tutti i clienti fidelizzati che a distanza di anni, ancora oggi, amano vestirsi da Mimmo Salerno››.
Sono tante le persone che ricordano positivamente tuo padre. Sia dal punto di vista personale che soprattutto a livello professionale e sociale, cosa ci puoi raccontare di “Mimmo”?
‹‹Mio padre era una persona solare e amava tanto il proprio lavoro. Fin da ragazzo, lavorava nel negozio di famiglia (mio nonno Raffaele ha infatti avviato la propria attività nel lontano 1933). Conseguito il diploma, ha poi realizzato il suo sogno, quello cioè di aprire un negozio di immagine, qualità e competenza specializzandosi nelle confezioni da uomo. Nel sociale, lui ha sempre sostenuto tutte le iniziative della cittadina e soprattutto quelle legate al mondo del calcio››.
Essendone anche fortemente affezionato, sei la persona giusta per esprimere un giudizio politico-amministrativo su Siderno. Oggi (2026), come sta la cittadina, cosa è migliorabile e qual è il tuo auspicio per il futuro?
‹‹Purtroppo, mi spiace dire questo, negli ultimi anni la nostra città ha perso molto del proprio fascino e anche dal punto di vista commerciale si è verificato un calo dovuto a tanti fattori. A tutti coloro i quali operano nell’amministrazione, auguro loro di raggiungere gli obiettivi per migliorare quella che è l’importante storia di Siderno. Personalmente spero anche che presto, a lavori conclusi, si possa tornare allo stadio comunale "Raciti", questo è molto importante sia dal punto di vista sociale che sportivo››.
Sei stato presidente e tuttora dirigente del Siderno calcio. Del passato, qual è il tuo ricordo biancazzurro preferito? Dell’attuale esperienza invece, quella col Città di Siderno, cosa ci vuoi dire?
‹‹Ho seguito le sorti del Siderno calcio sin da ragazzino e precisamente dal lontano 1981; in quegli anni la squadra militava in Prima categoria ed in poco tempo ha raggiunto la serie D, sono stati memorabili gli spareggi con la Vigor Lamezia e con la Morrone. Ho anche giocato facendo tutta la trafila delle giovanili, ho quindi seguito da vicino il nostro calcio. Nel 2010 sono stato eletto presidente e sono molti i ricordi e tanti i successi, ma quella che indubbiamente mi emoziona di più è la vittoria nello spareggio a Lamezia Terme, a giugno del 2011 questa ha sancito il ritorno in Eccellenza. Per quanto riguarda il Città di Siderno, è una società partita dalla Terza categoria e vincendo due campionati è approdata in Prima con l’obiettivo di raggiungere, quest'anno, il campionato di Promozione e di riportare i biancazzurri nelle categorie più consone al loro blasone, anche al fine di riaccendere l’entusiasmo che purtroppo, al momento, non è più come prima››.