Siderno. Anna Maria Felicità: «Siderno ha ritrovato stabilità, ora voglio continuare a esserci»

Siderno. Anna Maria Felicità: «Siderno ha ritrovato stabilità, ora voglio continuare a esserci»

Anna Maria Felicità, a sostegno dell’attuale sindaca Mariateresa Fragomeni, nel 2021 si candidò per la carica di consigliera comunale e fu eletta. Dopo quasi cinque anni da quel momento, ecco le sue opinioni.

 

Anna Maria, per te cosa significa fare politica? Dall’essere consigliera comunale e rappresentare la tua cittadina, che soddisfazioni e che responsabilità derivano?

‹‹Per me fare politica, prima di tutto, significa spendersi per il bene comune, non restare spettatori e provare a dare, dunque, un contributo concreto al progresso della propria comunità, con tutti i limiti, le difficoltà e anche le fatiche che questo comporta. Essere consigliera comunale della mia città è per me un grande onore, ma anche una grande responsabilità. Siderno non è semplicemente il luogo in cui vivo: è la città in cui sono cresciuta, il luogo dei miei affetti, della mia famiglia, delle mie radici. Rappresentarla significa sentire addosso il peso delle aspettative dei cittadini, dei problemi quotidiani, delle richieste, delle critiche, ma anche della fiducia che tante persone ti affidano. La soddisfazione più grande è riuscire, anche nel piccolo, a dare una risposta, a sbloccare una situazione, a far sentire qualcuno ascoltato. A volte la politica viene erroneamente percepita come qualcosa di distante, invece per me la politica comunale è la forma più vicina alla vita reale delle persone: riguarda le strade, i servizi, gli spazi pubblici, la cultura, le scuole, il decoro, la possibilità di sentirsi parte di una comunità. Naturalmente non è semplice poiché ci sono momenti in cui ci si sente esposti, giudicati, anche stanchi, ma credo che la principale responsabilità sia proprio questa: esserci; con serietà, umiltà e coerenza, sapendo che amministrare significa anche fare scelte difficili e non sempre immediatamente comprese››.

 

Siderno prima del vostro insediamento ed oggi (quasi fine mandato amministrativo), quali cambiamenti vuoi principalmente sottolineare? Del (quasi) quinquennio, quali sono stati i momenti più difficili e quali quelli più gratificanti?

‹‹Quando ci siamo insediati, Siderno veniva da una fase molto complessa, segnata da anni difficili, da scioglimenti, da sfiducia e da problemi amministrativi, economici e sociali molto pesanti, che si riflettevano non solo sul piano politico ed istituzionale, ma anche nella gestione quotidiana dei servizi; in questi anni, quindi, abbiamo lavorato per ricostruire un clima di normalità istituzionale, di credibilità e di presenza, ma anche per restituire efficienza, decoro e capacità di risposta alla città, attraverso interventi visibili, opere pubbliche già consegnate ed altre ancora in corso, che raccontano un concreto percorso di cambiamento. Però, più che soffermarmi solo su ciò che si vede, vorrei sottolineare due aspetti che spesso il cittadino non percepisce immediatamente, ma che sono fondamentali: la riorganizzazione della macchina amministrativa ed il risanamento del bilancio comunale. Quando si amministra una città, infatti, non basta intervenire sulle emergenze o realizzare opere, bisogna anche costruire le condizioni affinché il comune possa funzionare meglio, con più efficienza, con più capacità di risposta e con una programmazione seria. In questi anni, quindi, attraverso l’istituzione delle dirigenze, le nuove assunzioni ed una riorganizzazione interna, abbiamo lavorato per rendere la macchina amministrativa più solida, più efficiente e più pronta ad affrontare le necessità della città. Lo stesso vale per il bilancio. Abbiamo ridato normalità alla gestione finanziaria del comune, non soltanto risanando e onorando debiti che ancora oggi arrivano dal passato, ma anche migliorando progressivamente i risultati e questo è un aspetto che magari non si vede subito, ma è fondamentale, perché senza un bilancio sano e senza una gestione seria non si possono programmare interventi, affrontare emergenze o dare risposte concrete. I momenti difficili sono stati tanti. Dalle emergenze amministrative, economiche e territoriali, fino agli eventi calamitosi ed uno dei più duri è stato certamente quello in cui abbiamo visto il nostro lungomare quasi completamente distrutto dall’uragano Harry. È stato un colpo fortissimo per tutta la comunità, perché il lungomare è uno dei simboli identitari di Siderno: uno spazio di vita, di incontro e di memoria collettiva. Eppure, proprio da quel momento così difficile è arrivata anche una delle soddisfazioni più grandi di questo mandato: essere riusciti, in pochissimo tempo, a restituirlo. Questo è stato possibile proprio grazie alla buona gestione del bilancio ed alla riorganizzazione della macchina amministrativa di cui parlavo prima. Il comune ha avuto, infatti, la capacità di anticipare circa 700.000 euro per effettuare i lavori di somma urgenza, garantendo anche il normale svolgimento della stagione balneare e tutto ciò non era affatto scontato. In molte altre realtà, purtroppo, non è stato così, proprio perché non sempre si ha la possibilità di anticipare somme così importanti in tempi rapidi. Noi, invece, siamo riusciti a intervenire subito e questo dimostra quanto il lavoro amministrativo meno visibile — quello sui conti, sull’organizzazione e sulla programmazione — abbia poi effetti concreti ed immediati sulla vita della città. Tra i momenti più gratificanti, però, metterei anche tutte le volte in cui abbiamo visto Siderno viva, partecipe, presente. Penso alle iniziative culturali, agli eventi che hanno riportato famiglie, bambini e giovani negli spazi pubblici; penso ai risultati amministrativi raggiunti nonostante le difficoltà; penso anche alla fiducia di tanti cittadini che, magari anche solo con una parola, ti fanno capire che il lavoro fatto viene riconosciuto. Per me è gratificante vedere una città che non si arrende, che reagisce, che pretende di più e che vuole tornare ad avere il ruolo che merita. Per questo, se dovessi sintetizzare il cambiamento più importante, direi che Siderno oggi è una cittadina che ha ripreso a funzionare, che ha ritrovato una capacità amministrativa, una stabilità ed una prospettiva. Non tutto è risolto, sarebbe sbagliato dirlo, tuttavia oggi ci sono basi più solide su cui continuare a costruire››.

 

In questa squadra di maggioranza ci sono tanti giovani e molte donne, questo per te che valore ha? Per il tuo percorso e per quello che verrà, ti senti di fare alcuni ringraziamenti?

‹‹In questa esperienza amministrativa, la presenza di tanti giovani e di molte donne ha un valore importante, non solo simbolico. Significa dimostrare che la politica può e deve aprirsi a energie nuove, a sensibilità diverse, a percorsi che magari fino a qualche anno fa facevano più fatica a trovare spazio. Per me, da donna e da giovane amministratrice, è stato importante vivere questa esperienza dentro una squadra in cui mi sono sentita davvero coinvolta, ascoltata e parte di un percorso concreto. Le donne ed i giovani non devono essere chiamati solo per rappresentare un’immagine di rinnovamento: devono poter incidere, proporre, assumersi responsabilità, sbagliare, crescere e contribuire concretamente. Mi piacerebbe, però, vedere sempre più giovani avvicinarsi alla vita politica e alla partecipazione. Spesso si pensa che la politica sia qualcosa di distante, complicato o riservato ad altri, ma non è così. Questa riguarda il futuro delle nostre comunità ed il futuro è anche e soprattutto dei giovani e per questo credo sia fondamentale mettersi in moto oggi, partecipare, formarsi, capire come funzionano le istituzioni e assumersi gradualmente delle responsabilità. Una città come Siderno ha bisogno di una nuova generazione di persone competenti, preparate e consapevoli, capaci di assumersi responsabilità nella vita politica e amministrativa della comunità. Questa esperienza, però, non si costruisce all’improvviso, né soltanto nel momento delle elezioni: si costruisce nel tempo, con la militanza, con il confronto, con lo studio, con il lavoro quotidiano sul territorio e dentro le istituzioni. La cittadina merita giovani che non restino ai margini, ma che scelgano di esserci e di contribuire. Questo mandato, per me, è stato una grande scuola. Ho imparato tanto: sul funzionamento della macchina amministrativa, sul rapporto con i cittadini, sulla gestione delle difficoltà, sulla pazienza necessaria per trasformare un’idea in un atto concreto. È un percorso che mi ha fatta crescere sia politicamente che umanamente. I ringraziamenti sono tanti. Ringrazio innanzitutto il mio partito, nel quale milito ormai da circa quindici anni e che mi ha formata e continua ancora oggi a formarmi. La militanza politica, per me, è stata ed è tuttora una palestra di partecipazione, di confronto, di responsabilità e di crescita. Ringrazio la sindaca Mariateresa Fragomeni, che in questi anni è stata per me un importante punto di riferimento. La mia crescita è passata anche attraverso il suo esempio, la fiducia che mi ha dato e la sua capacità di accompagnare e responsabilizzare chi ha lavorato con lei. Ha sempre creduto nel valore della squadra, dando spazio ai giovani e lavorando perché tutto il gruppo potesse crescere insieme. Infine ringrazio la mia famiglia, i miei amici e tutte le persone che mi sono vicine, chi mi ha sostenuta, chi mi ha incoraggiata e anche chi mi ha criticata in modo costruttivo. In politica, infatti, si cresce anche grazie al confronto, quando è fatto con rispetto e con amore per la propria comunità››.

 

Le elezioni amministrative del 2027 non sono molto distanti. In generale, da esse cosa ti aspetti? Personalmente invece, per la cittadina continuerai a dare il tuo contributo politico? Ti ricandiderai?

‹‹Le elezioni amministrative del 2027 saranno certamente un passaggio importante per Siderno. Mi auguro che possano essere un momento di confronto serio, maturo e basato sui contenuti e sulle idee per il futuro della città, più che sulle contrapposizioni personali o sulle polemiche. Siderno ha ancora tante sfide davanti, per questo credo che il prossimo appuntamento elettorale debba essere affrontato con grande maturità e senso di responsabilità. Per quanto mi riguarda, continuerò sicuramente a dare il mio contributo per la cittadina poiché il mio impegno politico nasce da un legame profondo con il posto e da un percorso che porto avanti da anni, con passione, serietà e spirito di servizio. Sulla ricandidatura posso quindi dire che, salvo imprevisti o fattori personali che oggi non posso prevedere, risponderò positivamente. Lo farei con lo stesso spirito con cui ho iniziato: mettendoci la faccia, il cuore ed il massimo impegno possibile. Credo che in questi anni sia stato avviato un cammino importante che, secondo me, merita di essere continuato e rafforzato. Naturalmente saranno poi i cittadini, come è giusto che sia, a valutare il lavoro svolto e a decidere a chi affidare il futuro della città. Io, da parte mia, posso dire che non mi sento indifferente rispetto al futuro di questo posto. Anzi, sento ancora forte il desiderio di esserci e di continuare a contribuire alla crescita della mia comunità››.

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