Oltre i giochi, una lezione di comunità: l’Estate Ragazzi torna a far vivere l’Oratorio di Locri
Dopo l’addio della comunità salesiana, in tanti avevano creduto che una delle esperienze educative più belle dell’estate locrese sarebbe rimasta soltanto un ricordo. L’ Estate Ragazzi , che per generazioni ha rappresentato un luogo di incontro, amicizia e crescita, sembrava destinata a scomparire. E invece, l’11 luglio, il cortile dell’Oratorio Don Bosco è tornato a riempirsi di voci, sorrisi e colori .
È iniziata ufficialmente l’Estate Ragazzi 2026, che accompagnerà decine di bambini e ragazzi fino al primo agosto, quest’anno ispirata al mondo de "Le Cronache di Narnia" . Non è soltanto un tema. È quasi un simbolo : proprio come nel celebre racconto, dietro una porta che sembrava chiusa si è aperto un mondo nuovo, costruito sulla fiducia, sul volontariato e sul desiderio di non disperdere un patrimonio educativo che appartiene all’intera città.
Se tutto questo oggi è realtà, il merito è di una comunità che ha deciso di mettersi in gioco . Il primo grazie va a Don Rigobert Elangui , che ha creduto nella possibilità di dare continuità a questa esperienza, sostenendo il progetto e accompagnandolo con la sua presenza pastorale. Accanto a lui, il lavoro organizzativo dell’ A.S.D. PGS Locride , guidata dal presidente Giovanni Puro , ha reso possibile trasformare un’idea in un’organizzazione concreta, capace di accogliere decine di famiglie e tanti giovani animatori.
Ma il successo di questa ripartenza ha tanti altri protagonisti . Sono gli animatori che hanno scelto di dedicare il proprio tempo ai più piccoli, gli educatori, i volontari e soprattutto le famiglie che hanno deciso di credere ancora nell’Oratorio, affidando i propri figli a un progetto educativo fatto di gioco, amicizia, valori e condivisione. In un tempo in cui spesso si parla dei giovani solo per raccontarne le difficoltà, vedere un cortile pieno di bambini che giocano insieme è già una risposta importante. Significa che esiste ancora una comunità capace di educare, di creare relazioni autentiche e di offrire ai ragazzi un’alternativa fatta di presenza, ascolto e partecipazione.
L’Estate Ragazzi non è soltanto un’attività estiva . È un luogo dove si cresce insieme, dove si impara il rispetto, dove si costruiscono amicizie che spesso durano nel tempo. È una tradizione che Locri non poteva permettersi di perdere.
Per questo motivo, la partenza dell’edizione 2026 assume un significato che va oltre il semplice calendario delle attività estive. È la dimostrazione che, quando una comunità si unisce attorno a un obiettivo comune, anche ciò che sembrava impossibile può tornare a vivere.
L’auspicio è che questa non rappresenti soltanto una bella estate, ma l’inizio di un nuovo percorso capace di dare continuità a una storia che, nonostante tutto, continua ancora oggi a scrivere pagine di speranza.
Perché ci sono tradizioni che non appartengono a un edificio o a un nome, ma alle persone che ogni giorno scelgono di portarle avanti.