Acciaio diretto in Israele: ispezione al porto di Gioia Tauro sotto i riflettori
Venerdì 20 marzo 2026, alle ore 11:00, presso la Casa del Popolo “G. Valarioti” di Rosarno, si terrà una conferenza stampa promossa da BDS Italia per fare luce su un’operazione definita senza precedenti nel panorama italiano. Al centro dell’incontro, l’ispezione condotta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane al porto di Gioia Tauro su un carico di container sospetti diretti in Israele.
L’intervento delle autorità ha portato al controllo e al blocco di otto container contenenti barre d’acciaio, che secondo le prime ipotesi potrebbero essere riconducibili ad acciaio balistico destinato all’industria bellica. Un’operazione che apre interrogativi rilevanti sul ruolo dello scalo calabrese — uno dei principali hub portuali del Mediterraneo — nelle rotte internazionali di materiali sensibili.
La vicenda solleva inoltre questioni legate al rispetto della Legge 185 del 1990, normativa italiana che vieta l’esportazione e il transito di armamenti verso Paesi coinvolti in conflitti armati o responsabili di violazioni dei diritti umani. Proprio su questo punto, gli organizzatori della conferenza chiedono chiarezza e un rafforzamento dei controlli istituzionali.
Durante l’incontro verranno illustrati i primi esiti delle verifiche effettuate sui container e si discuterà della richiesta di sequestro immediato dei materiali intercettati. Non mancherà un appello al Governo affinché venga garantita la massima trasparenza sulle certificazioni dei carichi e vengano introdotti controlli sistematici e continuativi sui traffici sospetti nei porti italiani.
Tra i temi in agenda anche le iniziative future: dalla proposta di istituire un osservatorio permanente sui traffici di armi nei porti nazionali, fino all’organizzazione di nuove mobilitazioni sul territorio.
Alla conferenza interverranno attivisti dell’associazione “Per non dimenticare”, rappresentanti di BDS Italia, del Global Movement to Gaza e diverse realtà pro Palestina, oltre a sindacati locali collegati da Gioia Tauro, che porteranno testimonianze dirette sull’accaduto.
L’iniziativa si propone di mantenere alta l’attenzione pubblica su una vicenda che intreccia sicurezza, legalità e rispetto del diritto internazionale, in un contesto geopolitico particolarmente delicato.