Bovalino, Casa della Cultura chiusa ai lettori ma disponibile per gli eventi: il paradosso di agosto
BOVALINO – Chiusa per ferie ai lettori e ai visitatori, ma utilizzata nel cuore dello stesso periodo per ospitare una manifestazione. La vicenda della Casa della Cultura di Bovalino assume contorni ancora più singolari alla luce di un appuntamento già annunciato per il prossimo 18 agosto. Sulla cancellata della struttura, infatti, un cartello comunica la «chiusura per ferie estive da lunedì 10 agosto a domenica 23 agosto». Due settimane che coincidono con il periodo di maggiore presenza in paese di turisti, villeggianti e bovalinesi di ritorno.
A far emergere il caso è stato proprio un turista arrivato a Bovalino da poco e intenzionato, tra le prime cose, a visitare la Casa della Cultura. «Sapevo dell’inaugurazione della Casa della Cultura e di quello che è custodito al suo interno. Sono un amante dei libri ed ero incuriosito. È la prima cosa che ho pensato di fare stamattina, dopo il mio arrivo a Bovalino. Mi hanno raccontato di spazi comodi dove consultare i testi e di ambienti anche climatizzati. Poi l’amara scoperta. Un vero peccato».
Fin qui la chiusura per ferie. Ma c’è un particolare che rende la scelta ancora più difficile da comprendere. Martedì 18 agosto, dunque nel pieno del periodo indicato come chiusura estiva, il giardino della Casa della Cultura ospiterà “Una storia bovalinese – Memoria, radici, comunità”, conversazione culturale a partire dal memoir “A cuore aperto” di Francesco Perrone.
L’iniziativa prevede il patrocinio del Comune di Bovalino.
Va precisato che la locandina indica come sede il giardino della Casa della Cultura e non necessariamente gli ambienti interni destinati alla consultazione dei libri. Ma rimane il fatto che: nel periodo in cui il normale accesso alla struttura viene sospeso per ferie, gli spazi della stessa Casa della Cultura continuano a essere utilizzati per iniziative programmate.
Ed è qui che la domanda diventa inevitabile. Se è possibile organizzare un appuntamento culturale il 18 agosto, perché non immaginare, magari anche con orari ridotti, qualche giornata di apertura della biblioteca proprio nelle settimane in cui Bovalino accoglie il maggior numero di persone? Una Casa della Cultura dovrebbe essere essa stessa un servizio turistico e culturale. Un luogo dove chi torna in paese o lo visita per la prima volta possa conoscere libri, documenti, storia e memoria della comunità. Invece il turista che questa mattina voleva semplicemente entrare e consultare qualche volume ha trovato il cancello chiuso. Il 18 agosto, però, quello stesso luogo tornerà ad animarsi per un evento pubblico.
Più che una questione di ferie, allora, sembra emergere una questione di priorità: la cultura programmata trova spazio, quella quotidiana resta dietro il cancello.