Siderno, ecco Portosalvo 2026. Sgarlato: ”La città piena di visitatori è sempre una grande soddisfazione”
Nella cittadina ionica, la manifestazione religiosa e civile in onore della propria patrona, Maria Santissima di Portosalvo, è probabilmente la più attesa e partecipata dell'anno e anche questa volta, quindi, si prevedono momenti intensi ed emozionanti.
Sul corso della Repubblica e sulle altre vie del centro, da giovedì 3 e fino all'8 settembre, composta da molte bancarelle, avrà luogo la storica e bisecolare fiera, mentre sul lungomare, ripristinato nella scorsa primavera, troveranno spazio sia le giostre che i numerosi stand del food. Tantissimi i momenti religiosi che uniranno i presenti e fra tutti si menziona la suggestiva e sentita processione della Madonna al mare che come sempre, meteo permettendo, si svolgerà nel pomeriggio della vigilia, cioè lunedì 7.
Quest’anno poi, in continuità con gli anni precedenti, l’amministrazione comunale ha lavorato bene sugli spettacoli musicali e infatti nella serata clou di martedì 8, in piazza Portosalvo si esibirà l'affermata cantante romana con origini calabresi Noemi. Ci sarà veramente per tutti i gusti e la piazza appunto, viva e accesa, ospiterà altri eventi musicali nelle sere di giovedì 3, domenica 6 e lunedì 7.
Per presentare meglio e più dettagliatamente la festa patronale, è stato coinvolto l’assessore al bilancio Pietro Sgarlato che ogni anno, durante l'attuale legislatura, si occupa di suoi numerosi aspetti organizzativi.
Assessore si può ipotizzare, ancora una volta, che l’organizzazione avrà la meglio sulla fisiologica confusione? Quali sono le novità di Portosalvo 2026?
«Mi lasci dire che, da cinque anni a questa parte, la confusione associata all’immagine della festa di Portosalvo è solo un lontano ricordo, a meno che non si scambi il grande afflusso di visitatori, connaturato allo svolgimento di una manifestazione di grande richiamo, col concetto di confusione. È evidente a tutti, infatti, come subito dopo l’insediamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mariateresa Fragomeni e il ritorno al normale svolgimento dei festeggiamenti civili dopo l’emergenza Covid-19, ci sia stato un netto cambio di passo rispetto a un passato – quello sì – caratterizzato da un certo caos organizzativo, che si traduceva in un sostanziale e diffuso disordine. La vera novità, infatti, risale all’edizione 2022, la prima del nuovo corso; da quel momento c'è stata una delimitazione chiara degli spazi espositivi e una migliore razionalizzazione delle aree riservate, oltre che alle bancarelle, alle giostre e all’area food, sfruttando nel migliore dei modi il lungomare e le altre vie cittadine. Così facendo, lasciamo libere via Cristoforo Colombo e, soprattutto, piazza Portosalvo che rimane completamente sgombra, anche sul marciapiede di fronte all’ingresso della chiesa. Si tratta di accorgimenti che, nella loro semplicità, assumono una valenza rivoluzionaria rispetto a certi cattivi costumi del passato e assicurano un traffico più fluido nonostante le numerose presenze e una pianificazione degli spazi più efficiente che rende la fiera molto più fruibile. E, a proposito di pianificazione, mi preme ricordare come il lavoro preliminare alla fiera, con l’assegnazione degli spazi espositivi, la riscossione della tassa di occupazione suolo e tutti gli adempimenti burocratici connessi, inizi un paio di mesi prima della fiera, per concludersi in maniera ordinata entro la fine di agosto e, anche questo, è un segno di discontinuità col passato. Voglio, poi, rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale comunale dedicato a questo servizio».
Cosa vuole dire sulla scelta della cantante Noemi? Oltre a questo atteso concerto, sono previsti ulteriori spettacoli e allora le chiedo alcune generali considerazioni sui festeggiamenti civili.
«Devo sottolineare con orgoglio come la scelta del concerto di Noemi sia frutto di un investimento importante da parte dell’amministrazione comunale che, per la festa che tradizionalmente conclude il periodo di piena estate non solo a Siderno ma in buona parte del territorio metropolitano, ha inteso puntare sull’interprete della principale hit estiva “Tu cosa fai questa sera?”, vera e propria colonna sonora di questa stagione. Sarà certamente un concerto di grande richiamo che concluderà nel migliore dei modi i festeggiamenti civili di quest’anno. Poi, come accaduto negli ultimi anni, non sarà l’unico concerto della festa che quest’anno, peraltro, inizia un giorno prima, ovvero giovedì 3, col concerto dell’Associazione Giovani Musicisti di Mammola in versione street band. Per la sera del 6, inoltre, sul palco di piazza Portosalvo si esibiranno i Khatmandu, tribute band di Rino Gaetano attiva da quasi un quarto di secolo. La sera del 7 poi, stesso posto, ci saranno i Viva gli anni '90, questi coinvolgeranno il pubblico e faranno rivivere l'atmosfera di quel periodo. Insomma...ci sarà da divertirsi. L’8 settembre, poi, dopo il concerto di Noemi lo spettacolo pirotecnico sarà curato dalla ditta Vaccalluzzo Fireworks che ha rappresentato l’Italia ai campionati del mondo di fuochi d’artificio a Vancouver, in Canada».
Della festa, qual è il suo momento preferito? Cosa prova oggi nell’essere il coordinatore o, meglio, il referente comunale dell’importante manifestazione?
«E’ davvero un grande onore detenere la delega alle attività legate alla festa patronale perché rappresentano il momento in cui è più forte il senso di appartenenza alla comunità cittadina, per i fedeli ma anche per i laici. Per questo, da cittadino le dico che non c’è un solo momento preferito nell’ambito della festa. Penso, ad esempio, alla grande emozione che si rinnova ogni anno durante la processione a mare, all’arrivo della Madonna per la messa in piazza, ambedue in programma il pomeriggio del 7 settembre. Ma anche alla celebrazione eucaristica dell’8 mattina, con l’offerta del cero votivo, solo per citare i festeggiamenti religiosi. Ma in generale, vedere la nostra città piena di visitatori in tutte le serate della festa è sempre motivo di grande soddisfazione per chi ricopre dei ruoli amministrativi al servizio della propria comunità».