Siderno: l'indisponibilità dello stadio “Raciti” e le parole di Archinà e Trimboli

Siderno: l'indisponibilità dello stadio “Raciti” e le parole di Archinà e Trimboli

A ottobre 2025, con entusiasmo si era annunciato l'inizio dei lavori, da allora è trascorso molto tempo, ma i cancelli dello stadio “Raciti” sono ancora chiusi e tutto questo genera perplessità e di certo non passa inosservato.

Sono fortemente interessate alla riapertura non solo le associazioni sportive (calcistiche e non), fra le quali anche il Siderno calcio che peraltro è meritatamente ritornato in Promozione, ma anche tutti quelli che lo ritengono un luogo di aggregazione e socialità. C'è da dire che spesso gli iter amministrativi si rivelano lunghi e che i lavori, soprattutto quelli relativi alla rifunzionalizzazione della pista d’atletica, non appaiono semplicissimi.

L’amministrazione comunale sulla necessità della polivalenza dell'impianto non ha mai cambiato idea, per questo punta al rifacimento della pista d’atletica (rispettando le attuali normative) poiché questo, in futuro, consentirebbe alla cittadina ionica di essere designata quale sede di importanti gare e meeting di atletica leggera. in altri termini, si vuole una struttura che possa essere la casa di varie discipline sportive.

Il tema stadio recentemente doveva essere discusso in una seduta del consiglio comunale ma poi è arrivato il rinvio e questo ha causato un classico botta e risposta: comunicati da parte della minoranza e precisazioni della maggioranza.

Ora, per avere precise risposte provenienti da ambo i lati, per conto della maggioranza si è coinvolto l’assessore Alessandro Archinà, mentre per l'opposizione è stato interpellato il consigliere Cosimo Antonio Pio Trimboli.

 

Alessandro Archinà - maggioranza

 

Assessore, per lo stadio recentemente cosa è successo? Orientativamente, quanto dureranno ancora i lavori e soprattutto, quantomeno per il calcio, quando potrà riaprire la struttura?

‹‹Innanzitutto è importante chiarire un aspetto: non è successo assolutamente nulla che possa far pensare a un blocco o a rallentamenti dei lavori. L’intervento sullo stadio comunale "Filippo Raciti" è stato regolarmente appaltato e affidato e sta procedendo secondo la programmazione. Le notizie circolate nelle scorse settimane riguardano esclusivamente passaggi amministrativi e burocratici affrontati in Consiglio comunale, indispensabili per completare un iter previsto dalla legge. L’Amministrazione Fragomeni ha ottenuto un risultato straordinario partecipando al bando nazionale “Sport e Periferie”, assicurando alla città un finanziamento complessivo di 840.000 euro: 700.000 euro a fondo perduto, pari al massimo contributo concedibile dal Dipartimento per lo Sport, ai quali il Comune ha aggiunto 140.000 euro di cofinanziamento, dimostrando concretamente la volontà di investire sul futuro dello sport cittadino. A questo intervento abbiamo scelto di affiancare un ulteriore investimento attraverso un mutuo con l’Istituto per il Credito Sportivo. In questi ultimi mesi l'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), ha avviato un percorso di confronto finalizzato alla valorizzazione e al potenziamento dell'impianto di atletica leggera presente sul nostro territorio. L'obiettivo è stato quello di individuare interventi mirati al miglioramento della pista di atletica e delle strutture annesse, nonché all'acquisto di attrezzature tecniche idonee allo svolgimento dell'attività sportiva, sia a livello promozionale che agonistico. Tale collaborazione rappresenta un'importante opportunità per elevare gli standard qualitativi dell'impianto, favorire la pratica dell'atletica leggera tra i giovani e sostenere l'attività delle associazioni sportive locali. È importante precisare che il mutuo non serve a coprire carenze del progetto, ma a finanziare interventi migliorativi e adeguamenti tecnici come sopra evidenziato. È una scelta strategica, non un obbligo. Il "Raciti", infatti, ospiterà l’unica pista di atletica a otto corsie della Calabria e una delle pochissime presenti in tutto il Mezzogiorno. Questo significa dare alla città la possibilità di ospitare manifestazioni sportive di alto livello, ritiri, eventi e competizioni che porteranno atleti, società sportive e famiglie a vivere Siderno, con ricadute positive anche per il commercio, le attività ricettive e l’intera economia cittadina. È la nostra idea di turismo sportivo: investire nello sport significa creare sviluppo. Proprio perché si tratta di un intervento così importante, è necessario acquisire tutti i pareri, le omologazioni e i nulla osta previsti dalla normativa. Per questo completeremo preliminarmente la variazione del Piano delle Opere Pubbliche contenuto nel Documento Unico di Programmazione e porteremo in Consiglio comunale l’approvazione degli ulteriori atti necessari, compresa la contrazione del mutuo. Noi abbiamo una visione precisa: fare dello sport un motore di crescita, inclusione e sviluppo per la città. In questi anni abbiamo rilanciato numerose discipline e stiamo creando le condizioni perché Siderno diventi un punto di riferimento nel panorama sportivo del Mezzogiorno. Per quanto riguarda i tempi, oggi non sarebbe serio indicare una data precisa, perché un’opera di questa complessità richiede il rispetto di tutti i passaggi tecnici e amministrativi. Posso però dire con convinzione che entro la fine dell’anno saranno completati passaggi fondamentali e ci avvicineremo concretamente alla restituzione dello stadio al calcio, all’atletica e a tutta la comunità››.

 

Con la pista d’atletica ad otto corsie, rinnovata e che rispetta le attuali normative, per la cittadina quali orizzonti ed opportunità sportive si intravedono?

‹‹Fin dall’inizio il nostro obiettivo è stato quello di riqualificare una pista d’atletica già esistente, unica nel suo genere in Calabria, dotata di otto corsie, restituendole gli standard qualitativi e le omologazioni necessarie per renderla pienamente competitiva. Si tratta di un patrimonio sportivo che la città possiede da anni e che meritava di essere valorizzato. La nostra visione va ben oltre la semplice riqualificazione di un impianto. Vogliamo fare dello sport uno strumento di crescita e di sviluppo del territorio. Una pista moderna, omologata e perfettamente funzionale consentirà a Siderno di candidarsi ad ospitare manifestazioni di livello regionale, nazionale e, in prospettiva, anche internazionale, trasformando la città in un punto di riferimento per l’atletica leggera. Questo significa creare nuove opportunità per i nostri giovani, sostenere il lavoro delle associazioni sportive e, allo stesso tempo, generare un importante indotto economico. Atleti, tecnici, famiglie e appassionati che arriveranno a Siderno per eventi e competizioni rappresenteranno un valore aggiunto per le attività commerciali, ricettive e per l’intero tessuto economico cittadino. Il "Raciti" dovrà tornare ad essere non solo la casa del calcio, ma un vero polo sportivo polifunzionale, capace di coniugare sport, inclusione, turismo e sviluppo. È questa la visione dell’Amministrazione Fragomeni: investire nello sport significa investire nel futuro della città››.

 

 

Antonio Cosimo Pio Trimboli - minoranza

 

Consigliere, della vicenda stadio cosa non vi convince? L’opposizione ha parlato di superficialità (della maggioranza) e si sono sottolineati i ritardi. Cos’altro si può aggiungere?

‹‹Le nostre perplessità, anche sulla vicenda stadio, nascono dal modus operandi che caratterizza questa amministrazione sin dagli albori; questo è infatti il loro copione: proclami ed improvvisazione, atti che non sono mai definitivi e poi si tenta di raddrizzare il tiro facendo aggiustamenti in corso d’opera. Voglio sottolineare che, questa situazione può essere la dimostrazione, da parte della maggioranza non c’è una reale programmazione per il futuro di Siderno››.

 

Quale potrebbe essere la causa che ha allungato le tempistiche? In generale, continuerete a monitorare  e ad essere vigili su questa situazione?

‹‹I problemi ricadranno perlopiù sul Siderno calcio, che recentemente ha fatto il salto di categoria; loro, infatti, saranno costretti a giocare fuori dalla nostra cittadina e in un altro stadio poiché il nostro, secondo me, non sarà ancora pronto prima di un anno. Da quando è stato approvato il progetto, nell'ambito del bando "Sport e Periferie", si è tanto discusso del rifacimento della pista d’atletica ma ad oggi nulla è stato ancora fatto. La polemica di più di una settimana fa sorge perché, precisamente il giorno prima della trattazione del tema in consiglio, il punto è stato ritirato per fare approfondimenti e perché era necessario espletare altre istruttorie. A questo momento, si è arrivati impreparati e credo che si perderà ulteriore tempo e questo si ripercuoterà sulla fruibilità, della struttura sportiva, da parte delle società calcistiche e sportive in generale››.

 

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