Siderno 2030, Massimo Diano: "L’esperienza da consigliere comunale è molto formativa"
Massimo Diano, nelle file di Siderno 2030 ed a sostegno del candidato sindaco Stefano Archinà, cinque anni fa si presentò per la carica di consigliere comunale e... fu eletto. La sua prima volta in consiglio ed altri interessanti punti di vista.
Massimo, per te cosa significa fare politica ed essere al servizio della tua cittadina? L’esperienza in qualità di consigliere comunale, come è andata? Di questo ruolo, quali sono le principali responsabilità e quali le soddisfazioni?
‹‹Come c’è scritto nella stessa domanda, ho deciso di iniziare questo percorso spinto dal desiderio di servire la mia comunità e dare un utile contributo alla mia cittadina. Per me è stata la prima volta, non avevo mai vissuto queste dinamiche da consigliere e da consiglio comunale. Dopo quasi cinque anni, posso dire che è un’emozionante esperienza che forma tantissimo e che fa tanto crescere la persona, per questi motivi la suggerirei a tanti giovani e meno giovani. Ci sono logicamente tantissime responsabilità, infatti per ogni scelta che compio sento di avere davanti tutti i cittadini e l’intera comunità, ogni passo deve essere dunque ben valutato; non si decide per una famiglia o per una ristretta cerchia d’amici ma c'è invece l’intera comunità e questo mi responsabilizza tantissimo. Questo mio modo di agire, dove la priorità è appunto la collettività, è riconosciuto dai cittadini››.
Da quasi cinque anni sei in consiglio comunale, all’opposizione. Quali sono i prossimi obiettivi di Siderno 2030? A tal proposito, del tuo movimento o più in generale, vuoi menzionare e/o ringraziare qualcuno?
‹‹Gli obiettivi di Siderno 2030 – con il quale ho lavorato e stiamo lavorando - sono di dare aiuto e supporto, di essere insomma presenti nella vita politica (amministrativa), civile e sociale della città; cinque anni fa, il nostro non fu solamente uno spot ma volevamo e vogliamo dare un reale contributo alla città. Prima di tutti voglio menzionare Antonio Commisso, che ha un’esperienza politica di lunga data ed è stato lui, da amico qual è, che mi ha invogliato ad iniziare questo cammino e poi in quest’ambito ho certamente conosciuto tantissime persone alle quali devo tanto. Ringrazio tantissimo e lo farò anche in futuro: Stefano Archinà, Domenico Sorace, poi Paola Albanese, Emilia Cordi, Ida De Beris, l’avvocato Gerasolo e tutti gli altri compagni di viaggio. Ci sono poi altre persone, alcune delle quali hanno anche intrapreso altri percorsi, che hanno contribuito alla mia crescita, quali: Antonella Avellis, Francesco Romeo, Loredana Musolino, Milena Archinà e davvero tutti quelli che sono vicini al nostro movimento. Chiedo scusa se ho dimenticato di citare qualcuno››.
Le prossime elezioni amministrative non sono poi così distanti. In generale, da queste cosa ti aspetti e cosa ti senti di dire? Personalmente invece, vorrai continuare a dare il tuo contributo candidandoti?
‹‹Posso assicurare che quello che sto facendo lo porto avanti non per ambizioni politiche personali, la mia volontà è quella di dare un utile contributo per la mia cittadina e per la mia comunità, insieme alla nostra squadra ed ai cittadini che sposano il nostro modo di fare. Per le prossime amministrative ho il desiderio di continuare a lavorare, se c’è il gruppo, le giuste condizioni e se ci sono ideologie comuni; spero non prevalga la politica quella che io definisco più cruda, quella dei numeri e dei partiti, che mi interessa e mi appassiona meno, anche se sono cosciente che bisogna passare anche da queste cose. Bisogna approcciarsi correttamente con la comunità e ciascuno, con umiltà, deve fare quello che è in grado di fare. Soddisfatte queste condizioni, posso dire che ci sarò nuovamente››.
Lavorando in questo settore, appare una domanda d’obbligo. Siderno turisticamente parlando è attrattiva? Secondo te, quali sono i suoi punti di forza e cosa, invece, sarebbe migliorabile?
‹‹La mia famiglia è un concreto esempio di come sia possibile vivere di turismo, Siderno piace e sa offrire buone soluzioni. Secondo me, turisticamente parlando potrebbe essere il numero di posti letto il nostro più grosso handicap, anche se le strutture ricettive ci sono. Già ad un’ora di macchina, nel versante tirrenico, basta spostarsi lì ed effettivamente si riscontrano molte differenze. Nei servizi da offrire si può assolutamente migliorare e bisogna anche capire a quale segmento di turismo ci vogliamo rivolgere. Per quello della terza età, cioè per i meno giovani, Siderno piace e funziona bene, un po’ meno per i più giovani e per le famiglie con i bambini. Per queste fasce d’età, servirebbero ulteriori eventi in aggiunta alle sagre e all’importante festa patronale, questi da organizzare anche insieme agli altri comuni››.