Platì, revocato il Consiglio comunale sul bilancio: Ferrara parla di criticità procedurali
A Platì è stata revocata la seduta del Consiglio comunale prevista per il 17 e 18 marzo per l’approvazione del bilancio di previsione. Il provvedimento è stato disposto dal presidente del Consiglio comunale, Paolo Antonio Ferrara, che ha annullato formalmente l’avviso di convocazione prot. n. 1618/2026 del 23 febbraio dopo aver rilevato alcune criticità procedurali emerse durante l’istruttoria degli atti.
La decisione è maturata a seguito di una diffida formale inviata tramite PEC il 13 marzo dagli assessori Caterina Sergi e Giovanni Barreca, con la quale sono state segnalate presunte anomalie procedurali attribuite al personale dell’Ufficio Ragioneria. In particolare, secondo quanto riportato nel documento, agli assessori sarebbe stato impedito l’accesso ad alcuni atti fondamentali, tra cui il parere del Revisore dei Conti, ritenuto indispensabile per una corretta valutazione del bilancio prima della discussione in Consiglio.
Di fronte a queste segnalazioni, il presidente Ferrara ha ritenuto necessario intervenire revocando la seduta consiliare per garantire il rispetto delle prerogative di tutti gli amministratori e assicurare che ogni deliberazione venga assunta con piena conoscenza degli atti. «La decisione non è stata presa a cuor leggero – ha dichiarato – ma rappresenta un atto di responsabilità istituzionale per tutelare la legalità amministrativa e i diritti di tutti i consiglieri, senza distinzione tra maggioranza e minoranza».
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Nicola Foti, che ha parlato di uno scenario di «democrazia sospesa» nel Comune di Platì, denunciando un progressivo arretramento della trasparenza amministrativa. Secondo Foti, negli ultimi mesi si sarebbero registrati ritardi nella disponibilità di documenti e atti amministrativi non sempre accompagnati da motivazioni chiare, generando un quadro istituzionale incerto.
Il consigliere ha inoltre ricordato che l’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali garantisce ai consiglieri comunali il diritto immediato di accesso agli atti, sottolineando che eventuali ritardi o mancate disponibilità della documentazione rappresenterebbero una violazione delle prerogative dei rappresentanti eletti. Foti ha poi evidenziato come la situazione sia aggravata dalla mancata istituzione della Commissione Controllo e Garanzia, organo deputato alla vigilanza sulla trasparenza e sulla correttezza dell’azione amministrativa.
Per queste ragioni il consigliere ha annunciato la presentazione di una richiesta formale di accesso agli atti per chiarire le motivazioni della revoca della seduta consiliare e ristabilire, secondo quanto dichiarato, piena legalità e trasparenza nell’azione amministrativa.
Nel frattempo la Presidenza del Consiglio ha informato la Prefettura di Reggio Calabria, assicurando la piena disponibilità a fornire ogni elemento utile per chiarire quanto accaduto. Gli uffici competenti dovranno ora completare l’istruttoria e garantire la disponibilità di tutta la documentazione necessaria. Una volta superate le criticità, il Consiglio comunale sarà riconvocato con l’obiettivo di approvare il bilancio entro la scadenza prevista del 31 marzo.