Platì, crisi amministrativa senza precedenti: trasparenza sotto accusa

Platì, crisi amministrativa senza precedenti: trasparenza sotto accusa

Una situazione definita “fuori controllo” scuote l’amministrazione comunale di Platì, dove negli ultimi giorni si è acuita una crisi istituzionale che, secondo diverse segnalazioni interne, affonderebbe le radici in mesi di criticità irrisolte.

A far emergere il quadro è una serie di denunce e rilievi avanzati da due assessori e altrettanti consiglieri comunali, che hanno portato il Presidente del Consiglio ad adottare un provvedimento drastico: la revoca del Consiglio Comunale. Un epilogo definito da molti come uno dei più difficili nella storia recente dell’ente, con pesanti ripercussioni sulla comunità locale.

Secondo quanto riportato, le responsabilità principali sarebbero riconducibili alla gestione accentrata delle funzioni amministrative, affidate a un unico responsabile per tre aree strategiche. Una concentrazione di poteri che, nei fatti, avrebbe compromesso il corretto funzionamento della macchina comunale, incidendo in particolare sulla trasparenza e sul controllo degli atti pubblici.

Tra le criticità più evidenti emerge il ritardo nella pubblicazione delle determinazioni dirigenziali sull’Albo Pretorio, elemento fondamentale per garantire la vigilanza da parte di amministratori e cittadini. Ritardi definiti “abissali”, che avrebbero di fatto reso inefficace ogni forma di controllo democratico.

“La situazione attuale rappresenta solo la punta dell’iceberg”, si legge nella nota diffusa, che richiama segnalazioni e denunce già avanzate nei mesi precedenti ma rimaste senza risposte concrete. Le richieste di verifica sui registri delle determinazioni, rivolte all’Ufficio del Segretario Comunale, avrebbero infatti ricevuto riscontri parziali o continui rinvii.

Di fronte a un quadro così compromesso, viene avanzata una richiesta netta: la revoca dell’incarico al Responsabile dell’Area Amministrativa ed Economico-Finanziaria, ritenuta necessaria per ristabilire legalità, trasparenza e credibilità nell’azione amministrativa.

In questa fase di transizione, il ruolo del Segretario Comunale viene indicato come centrale per garantire un percorso di risanamento e accompagnare l’ente verso le prossime elezioni amministrative, fissate per il 24 e 25 maggio 2026.

Il messaggio che arriva è chiaro: la politica non può più ignorare quanto sta accadendo. I cittadini chiedono istituzioni funzionanti, trasparenti e capaci di rispondere alle esigenze del territorio.

A firmare l’intervento è Rosario Sergi, già sindaco di Platì e attuale Consigliere Nazionale del Partito Repubblicano Italiano, che sollecita un intervento immediato per restituire stabilità e fiducia alla comunità.

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