Bovalino. Ombre sul rendiconto di Gestione 2022, approvato insieme alle tariffe Tari per il 2023

Bovalino. Ombre sul rendiconto di Gestione 2022, approvato insieme alle tariffe Tari per il 2023

E’ tornato a riunirsi giovedì il Consiglio Comunale di Bovalino con soli due punti all’ordine del giorno, che, come prevedibile, sono stati approvati  con i voti della maggioranza targata “Agave” e quelli contrari del gruppo di minoranza “Siamo Bovalino”, assente per motivi personali Daniela Pisciuneri di “Bovalino al centro”. In discussione il rendiconto di Gestione 2022, ed approvazione delle tariffe Tari per il 2023.
A relazionare su i punti è stato l’assessore al Bilancio Maddalena Dattilo che ha dovuto confrontarsi con il capo Gruppo di “Siamo Bovalino” Bruno Squillaci. Sulla TARI non sono mancate le schermaglie quando Squillaci ha chiesto se le tariffe fossero state uniformate alle nuove norme a cui la Dattilo ha risposto “non rispondo alla domanda, in quanto non sono tenuta a rispondere alle domande della minoranza”. Tuttavia a tenere banco è stata l’approvazione del rendiconto di gestione 2022, che al netto delle letture di relazioni dai contorni rosei della maggioranza, diametralmente opposta quella della minoranza, quanto segnalato in premessa da Squillaci ha portato alla sospensione del Consiglio Comunale per decidere se approvare o meno il documento.
Nel dettaglio Squillaci ha sottolineato come da Decreto Ministeriale con il quale è stata approvata l’ipotesi di Bilancio stabilmente riequilibrato a seguito della dichiarazione di dissesto, voluto da "Agave" nel 2017, fossero previsti degli obblighi come “riferire, per il periodo di durata della procedura di risanamento sullo stato di attuazione delle prescrizioni, in un apposito capitolo della relazione al rendiconto annuale” e “di riferire trimestralmente al Consiglio circa l’ottemperanza delle dettate prescrizioni” mancanti i quali si prospetterebbero ipotesi di reato "anche penale", chiedendo quindi di rimandare l’approvazione per ottemperare agli obblighi. Dopo una pausa di dieci minuti, serviti ad Agave per confrontarsi, la decisione di "Agave" di approvare il documento in quanto la documentazione non sarebbe un allegato obbligatorio al rendiconto. Squillaci ha quindi chiesto di inviare la propria relazione alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti e alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali.
Qui è possibile rivedere l'intera seduta

 

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