Bovalino, brigadiere dei Carabinieri muore suicida a Lamezia Terme
La Procura di Lamezia Terme ha disposto accertamenti tecnici urgenti sui telefoni cellulari di Battista Mastroianni, brigadiere dei Carabinieri di 39 anni, morto suicida nella notte del 31 gennaio in via delle Terme, nel quartiere Sambiase.
Il militare, in servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Bovalino, era stato fermato poco dopo la mezzanotte da una pattuglia della Compagnia di Lamezia Terme mentre si trovava in una zona periferica della città. In abiti civili, si sarebbe qualificato come appartenente all’Arma. Al termine del controllo, i colleghi lo avrebbero invitato a seguirli in caserma con la propria autovettura per chiarire le ragioni della sua presenza in quell’area.
Poco dopo, secondo quanto finora ricostruito, il 39enne avrebbe accostato in via delle Terme, dove si sarebbe tolto la vita esplodendo un colpo con la pistola d’ordinanza. La dinamica completa dei fatti resta al vaglio degli inquirenti.
Le attività investigative sono state affidate al Comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza. Oltre all’esame dei dispositivi telefonici, ritenuti utili per ricostruire le ultime ore del brigadiere, gli accertamenti riguarderanno anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza e le autovetture collegate alle targhe rinvenute durante una perquisizione. L’auto a cui sarebbero state sottratte le targhe non risulta, allo stato, sottoposta a sequestro.
Mastroianni, originario di Lamezia Terme e residente nella frazione Acquafredda, prestava servizio temporaneo da circa un mese a Bovalino, dopo precedenti incarichi tra la Locride e il Reggino.
Per la tutela degli interessi della famiglia del militare, rappresentata dagli avvocati Ilario Circosta e Peppe Calderazzo, è stato nominato consulente il dottor Antonio Andrea Miriello.
La notizia ha suscitato profonda emozione all’interno dell’Arma e nei territori in cui il brigadiere aveva prestato servizio. Messaggi di cordoglio e vicinanza sono giunti anche da rappresentanze sindacali interne, che hanno richiamato l’attenzione sul tema del benessere psicologico del personale in divisa.