Bovalino aderisce alla rottamazione quinquies: dubbi sui conti e tensione in aula

Bovalino aderisce alla rottamazione quinquies: dubbi sui conti e tensione in aula

 Il Comune di Bovalino ha aderito alla rottamazione quinquies per i crediti affidati all’ADER (Agenzia delle Entrate-Riscossione). La deliberazione, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 18 luglio 2026, riguarda i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La misura consente a cittadini e imprese di pagare capitale e spese, beneficiando dell’abbattimento di sanzioni, interessi di mora e aggio.
 

La deliberazione, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 18 luglio 2026, riguarda i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La misura consente a cittadini e imprese di pagare capitale e spese, beneficiando dell’abbattimento di sanzioni, interessi di mora e aggio.

Le posizioni affidate all’ADER sono 145.954, per un valore lordo di 18.826.874,04 euro. La cifra comprende capitale, sanzioni, interessi e oneri della riscossione e non rappresenta una previsione di incasso integrale. Nel bilancio risultano residui attivi per 13.305.767,34 euro, con un accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità di 5.100.755,30 euro.

L’adesione dei contribuenti viene stimata tra il 30 e il 50 per cento, mentre il revisore ha assunto prudenzialmente il parametro del 30 per cento. L’operazione potrebbe trasformare crediti difficilmente recuperabili in entrate effettive, con una riduzione stimata dei residui attivi di circa 120 mila euro.

Il voto unanime non ha cancellato lo scontro politico. Il gruppo di minoranza SiAmo Bovalino, attraverso Bruno Squillaci, ha sostenuto la misura per senso di responsabilità, contestando la completezza dell’istruttoria. Secondo l’opposizione mancavano la suddivisione dei carichi per annualità e tipologia di entrata, la distinzione tra capitale, sanzioni e interessi e una simulazione capace di chiarire il calcolo dei 120 mila euro.

Queste carenze non avrebbero determinato automaticamente una mancata accettazione da parte dell’ADER. Hanno però limitato la possibilità del Consiglio comunale di verificare pienamente le valutazioni economiche e contabili poste alla base della scelta.

La consigliera di maggioranza Maddalena Dattilo ha replicato che i pareri tecnico, contabile e del revisore erano favorevoli e privi di riserve. Il confronto con Squillaci è diventato particolarmente acceso, rendendo difficile la gestione dell’aula da parte del presidente del Consiglio Filippo Musitano. La tensione ha portato alla sospensione dei lavori per alcuni minuti, prima della ripresa della seduta e dell’approvazione unanime del provvedimento.

Le domande potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, con pagamento in un’unica soluzione oppure fino a un massimo di 54 rate bimestrali.

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