Juventina Siderno, ne parliamo insieme al vicepresidente Leonardo Macrì
La Juventina Siderno è una storica scuola calcio locale nella quale si sono formati e cresciuti tanti giovani sidernesi ed alcuni di essi sono poi diventati calciatori professionisti; altri invece, in altri ambiti, sono ormai adulti ben inseriti nella società. Di questo e di altro, ci racconta Leonardo Macrì.
La scuola calcio deve avere soprattutto una funzione educativa. In tutti questi anni hai allenato ed educato tantissimi giovani. Con loro, qual è secondo te il corretto approccio? Descrivici il rapporto con i tuoi/vostri ragazzi.
‹‹La funzione educativa della scuola calcio a volte cozza con l'agonismo del calcio maggiore e purtroppo anche quando si pratica il calcio giovanile a volte questo prende il sopravvento. I compiti delle categorie giovanili sono invece educare attraverso il gioco, promuovere lo sviluppo psico-motorio, la socializzazione ed il rispetto delle regole e dei ruoli, sia in campo che fuori. Gli obiettivi sono far crescere i bambini sani e motivati, insegnando i fondamentali tecnici e man mano che crescono insegnare loro a diventare sempre più autonomi e a dominare le pressioni agonistiche e l'ansia da prestazione, che affronteranno poi anche nel corso della loro vita››.
A causa dei lavori allo stadio “F. Raciti”, dove vi allenate e dove invece disputate le partite ufficiali? In generale, sul tema impiantistica sportiva vuoi aggiungere qualcosa?
‹‹I nostri allenamenti e le gare ufficiali si svolgono principalmente presso il campo sportivo "Francesco Romeo" per gentile concessione del presidente Enzo Commisso e, in caso di pioggia e maltempo, i più piccoli possono usufruire anche della palestra dell'Istituto I.S. "G Marconi" di Siderno, grazie alla collaborazione ultraventennale con l'associazione "YMCA" di Siderno che ha la concessione e con la quale organizziamo il calcio estivo. Purtroppo dobbiamo dire che Siderno è l'unica città della Locride che non possiede un campo sportivo in erba artificiale e questo negli anni ha penalizzato sia il calcio che soprattutto il settore giovanile. Mantenere efficiente uno stadio col manto erboso naturale infatti, a parte i maggiori costi che comporta, vuol dire che solo una squadra può utilizzarlo ed esclusivamente per le partite ufficiali. Credo invece che tutte le società calcistiche di Siderno abbiano il diritto di usufruire di strutture pubbliche idonee che consentano ai propri atleti di allenarsi senza le restrizioni che comporta uno stadio in erba naturale››.
Vuoi menzionare alcuni importanti risultati da voi ottenuti? Ti senti, poi, di ringraziare la presidente, qualcuno che vi sostiene e qualcuno dei tuoi collaboratori?
‹‹I risultati di cui andiamo più fieri sono rappresentati da tutte quelle persone che quando ci incontrano per strada si ricordano con gioia gli anni che hanno trascorso nella Juventina Siderno. Secondo le loro possibilità, abbiamo dato a tutti la possibilità di diventare calciatori e qualcuno - come Ettore Gliozzi, Giuseppe Figliomeni e Cosimo Figliomeni - è poi riuscito a diventare calciatore professionista. Presidente della Juventina Siderno è sempre stata la prof.ssa Elisa Gargiulo, moglie di Alfredo Fragomeni, che sin dalla prima ora ha fortemente creduto nel progetto del marito. Grazie a lei, specie dopo la scomparsa di Alfredo, si è continuato a dar vita all’associazione che porta il suo nome, convinta che la Juventina Siderno debba rimanere un punto di riferimento per tutte le famiglie che vogliono far praticare il calcio in un ambiente sano e formativo. Devo ringraziare anche chi collabora con me nell’istruire i nostri ragazzi: Peppe Galluzzo, ex calciatore del Milan e di altre squadre professionistiche e poi Giancarlo ed Andrea Figliomeni. Una menzione speciale va anche a Martino Pedullà che, sebbene non alleni più, è sempre rimasto un punto di riferimento sia per me che per la nostra associazione sportiva››.
Sicuramente, sei la persona giusta per ricordare un uomo speciale che non c’è più: il mister Alfredo Fragomeni. Di lui – il suo nome è anche impresso sul logo della società - tutto quello che ti senti di esprimere.
‹‹Ti ringrazio per la domanda, perché per me ricordare Alfredo Fragomeni (detto “Pisolino”), calciatore e bandiera del Siderno e poi del Locri, oltre che un onore è un orgoglio sia per l’amico che per il maestro che è stato. E’ stato infatti proprio Alfredo che nel lontano 1993 ha voluto fondare la Juventina Siderno, dandogli il nome della prima società calcistica di Siderno, nella quale era cresciuto e si era formato. Lui ha sempre pensato che una società sportiva di puro settore giovanile e scolastico deve rimanere tale, perché la passione che ci permette di dedicare il nostro tempo ai ragazzi è dettata da una filosofia completamente diversa rispetto a quella che anima le società che si occupano di calcio maggiore. Chi fa scuola calcio non fa l’allenatore ma è piuttosto un istruttore di giovani calciatori ed un padre di famiglia, l’obiettivo che quindi lui si era prefissato non erano i risultati agonistici della squadra, ma la crescita del singolo, prima come uomo e poi come calciatore. Oggi il nostro impegno è ancora volto verso questo suo intento e ciò fa sì che Alfredo sia sempre nei nostri cuori e infatti lo ricordiamo come una persona speciale››.