Siderno. Tra la soddisfazione per la notte bianca ed i sessant'anni dalla fondazione della Pro Loco. Dialogo con Antonella Scabellone
Non possiamo non partire da qui: dal fare un bilancio della “Notte Bianca”, un evento che a queste latitudini è piacevolmente ritornato dopo una lunga assenza. Com’è andata?
‹‹La "Notte Bianca" della Pro Loco, che torna dopo 13 anni di stop, è stata un successo di pubblico. Un fiume di gente ha riempito il corso di Siderno ed i numeri sono andati al di là di tutte le aspettative. Spettacoli musicali, negozi aperti, street food, artigianato, artisti di strada e tanto altro hanno contribuito a rendere magica una serata che ha chiuso in bellezza le festività natalizie aprendo le porte della città al turismo locale ed incentivando il commercio e le attività produttive del territorio. Un sentito ringraziamento da parte nostra va all’amministrazione comunale, nelle persone del sindaco Mariateresa Fragomeni e del vicesindaco Salvatore Pellegrino, che hanno creduto nell’evento e l’hanno sostenuto, alla Città metropolitana di Reggio Calabria ed ai tanti sponsor, coordinati dal pasticcere Mimmo Guttà, che hanno contribuito››.
Pro Loco di Siderno, quali sono gli intenti e gli obiettivi del 2026? Per la cittadina, quali eventi possiamo aspettarci? Vuoi, inoltre, menzionare e/o ringraziare qualcuno all’interno dell’associazione?
‹‹Il nuovo direttivo della Pro Loco, che ha un anno di vita, essendo stato eletto a dicembre 2024, si compone, oltre che di me, del vicepresidente Agostino Santacroce, del tesoriere e segretario Domenico Leandri e dei consiglieri: Giuseppe Badia, Laura Calderazzo, Giovanni Giglio e Antonella Verteramo. Siamo un gruppo eterogeneo per attitudini, formazione ed interessi lavorativi, ma tutti accomunati, oltre che da una lunga esperienza nel settore associativo, dallo stesso obiettivo: operare per il bene della nostra città! Molte sono le manifestazioni che abbiamo in programma per il 2026 ed è difficile elencarle tutte. In sintesi: a parte quelle storiche che ormai rappresentano un appuntamento fisso, come il Premio Civiltà e Lavoro, la Festa del Turista, il Natale con i mercatini, i concorsi presepi e vetrine e la Notte bianca, stiamo pensando al Carnevale, alla Pasqua e alla Pasquetta, al Gelsomino d’oro (anche in questo caso sarebbe un gradito ritorno), e poi alla Sagra del pesce, al San Martino e alle Domeniche in piazza. Quest'anno, inoltre, ricorre il 60° anniversario della nascita della Pro Loco e ci sarà un evento celebrativo per l’occasione. Non dimentichiamo infine i nostri servizi per il territorio, come l’ufficio IAT che fornisce informazioni ed assistenza ai turisti tutto l’anno con le sue molteplici attività››.
Dalla premessa che nessuno ha la sfera di cristallo, nel prossimo futuro, così come hai fatto finora, continuerai a dare il tuo contributo per la Pro Loco? A tal riguardo, cosa vuoi dirci?
‹‹Sono in Pro Loco da oltre vent'anni e quando sono entrata da socia simpatizzante non avrei mai pensato che un giorno sarei diventata presidente! Un incarico che, salvo imprevisti, dovrei ricoprire per altri tre anni. Ad ogni modo, anche se in un ruolo diverso, spero di rimanere ancora per tanto tempo in questa associazione per dare, nel mio piccolo, il mio contributo a progetti che da anni condivido e in cui credo fortemente››.
Una tua generale considerazione sulla Siderno degli ultimi anni, secondo te c’è stato un miglioramento? Oltre al tuo giudizio, un augurio.
‹‹Ho sempre vissuto a Siderno, tranne che in un breve periodo relativo agli studi universitari. Ho assistito all'avvicendarsi delle varie amministrazioni e ai tanti cambiamenti che si sono susseguiti negli anni. Eventi come il Covid, i commissariamenti, la recessione, hanno influito, e non poco, sulla crescita economica e sociale della città. Credo che però Siderno, tutto sommato, abbia sempre resistito e reagito bene alle varie vicissitudini che si sono presentate nella sua storia e ora, ma già da qualche anno, vive una fase di ripresa che però deve ancora proseguire. Il fermento culturale c'è stato, ed è sempre tanto, anche grazie alla presenza delle molteplici associazioni e questo da un notevole input, a mio parere, per tutti i miglioramenti in corso e per quelli attesi››.