Bovalino, il caso P.E.B.A. l'Associazione Adda scrive al Prefetto: «Disabilità ignorata, il piano è rimasto sulla carta»

Bovalino, il caso P.E.B.A. l'Associazione Adda scrive al Prefetto: «Disabilità ignorata, il piano è rimasto sulla carta»

Una dura segnalazione è stata formalmente inoltrata al Signor Prefetto di Reggio Calabria, al Presidente della Regione Calabria, all'Assessore alle Politiche Sociali e ai Garanti dei diritti delle persone con disabilità (sia regionale che comunale). Al centro della protesta dell'Associazione Adda c’è la mancata attuazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) del Comune di Bovalino.
L’associazione ritiene doveroso sottoporre all’attenzione delle Autorità una situazione che presenta evidenti profili di rilevanza sotto il profilo dell’effettiva tutela del diritto all’accessibilità, alla mobilità e alla piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita pubblica e sociale della comunità.

Il Piano approvato e rimasto sulla carta

Con deliberazione della Giunta Comunale n. 155 del 6 giugno 2025, il Comune di Bovalino ha approvato il P.E.B.A., redatto grazie a un finanziamento concesso dalla Regione Calabria e finalizzato all’individuazione delle criticità presenti sul territorio comunale e alla conseguente programmazione degli interventi necessari al loro superamento. Ad oltre un anno dall’approvazione del Piano, non risultano tuttavia rimossi né significativamente ridotti numerosi ostacoli e criticità che lo stesso documento aveva puntualmente individuato e formalmente censito.

La circostanza assume particolare rilevanza poiché le problematiche oggi richiamate non derivano da valutazioni formulate da soggetti terzi, da contestazioni esterne all’Amministrazione o da ricostruzioni di parte. Esse costituiscono il contenuto di un atto ufficiale commissionato, acquisito e approvato dallo stesso Ente. Si è quindi in presenza di una situazione nella quale il Comune ha formalmente accertato l’esistenza di condizioni che limitano o compromettono la piena accessibilità di edifici pubblici, spazi urbani e servizi destinati alla collettività, senza che, ad oggi, risultino adottate misure proporzionate alla rilevanza delle criticità rilevate.

Municipio e Villa Comunale: la mappa dei disagi

Tra le situazioni più significative evidenziate dal P.E.B.A. figurano quelle relative al Municipio, sede principale dei servizi pubblici comunali. Il Piano rileva infatti rampe di accesso non conformi, interrotte da gradini privi dei necessari corrimano, criticità lungo i percorsi interni, carenze nella segnaletica di orientamento, assenza di percorsi tattili per persone non vedenti o ipovedenti, servizi igienici non pienamente accessibili e la presenza di un ascensore non funzionante al momento dei rilievi. Non meno rilevante è il quadro descritto per la Villa Comunale, dove vengono segnalati parcheggi riservati alle persone con disabilità privi degli spazi necessari per consentire il trasferimento in sicurezza da una carrozzina, assenza di percorsi e mappe tattili, diffuse irregolarità della pavimentazione, dislivelli, sconnessioni e problematiche di drenaggio tali da determinare ristagni d’acqua e condizioni di potenziale rischio per gli utenti.

Particolarmente significativa appare inoltre la situazione degli stalli riservati alle persone con disabilità, rispetto ai quali il Piano rileva, in diversi casi, l’assenza delle caratteristiche dimensionali e funzionali necessarie a garantirne un utilizzo effettivo e sicuro da parte dei destinatari. Si tratta di condizioni che non possono essere ricondotte a mere carenze manutentive, poiché incidono direttamente sull’esercizio di diritti fondamentali, limitando la possibilità per una persona con disabilità di accedere agli uffici pubblici, usufruire dei servizi essenziali, muoversi in autonomia e partecipare pienamente alla vita della comunità.

L'appello alle Autorità: "Fondi spesi ma barriere intatte"

Ciò che desta particolare preoccupazione non è soltanto il contenuto del Piano, ma il fatto che tali criticità siano state formalmente accertate dallo stesso Ente e che, a distanza di oltre un anno dalla loro ufficiale individuazione, risultino sostanzialmente prive di riscontro attuativo. Il P.E.B.A., per sua natura, non costituisce un mero documento ricognitivo né un adempimento amministrativo fine a sé stesso. Esso rappresenta uno strumento di programmazione attraverso il quale l’ente locale acquisisce piena cognizione delle barriere esistenti e definisce il percorso necessario alla loro progressiva eliminazione.

In tale contesto appare inevitabile interrogarsi sull’effettiva attuazione delle finalità che hanno giustificato l’impiego di risorse pubbliche regionali per la redazione del Piano. Quale concreta utilità può infatti riconoscersi ad uno strumento che accerta e documenta situazioni limitative di diritti fondamentali se, una volta approvato, non viene seguito da un percorso amministrativo e finanziario coerente con gli obiettivi che ne hanno determinato l’adozione? L’interrogativo assume ulteriore rilievo ove si consideri che, nel medesimo arco temporale, l’Ente ha continuato a destinare risorse finanziarie ad attività, manifestazioni ed eventi di diversa natura, mentre non risultano avviati interventi significativi finalizzati al superamento delle criticità che lo stesso Comune ha riconosciuto come ostative alla piena accessibilità del territorio.

Il rischio concreto è che uno strumento concepito per garantire il progressivo superamento di condizioni limitative dei diritti delle persone con disabilità finisca per esaurire la propria funzione nell’ambito dell’adempimento formale, senza produrre effetti apprezzabili sulla realtà che esso stesso descrive. Per tali ragioni, l’Associazione Adda chiede alle Autorità in indirizzo di voler verificare lo stato di attuazione del P.E.B.A. del Comune di Bovalino, gli interventi concretamente realizzati a seguito della sua approvazione, le risorse effettivamente destinate all’attuazione del Piano e l’esistenza di una programmazione operativa idonea a garantire il progressivo superamento delle criticità ufficialmente rilevate. Si chiede altresì di valutare ogni iniziativa ritenuta opportuna affinché il Piano trovi effettiva attuazione e non rimanga confinato nell’ambito della sola programmazione documentale. La presente segnalazione non riguarda, infatti, criticità presunte o controverse. Riguarda criticità accertate, censite e formalmente riconosciute dallo stesso Ente che, ad oggi, continuano a incidere sull’effettivo esercizio del diritto alla mobilità, all’accessibilità e all’autonomia delle persone con disabilità.

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